Fernando Torres
Fernando Torres

El Niño nel frattempo è diventato grande, per questo il Milan lo considera il primo candidato a succedere a Balotelli: ha gol e appeal. L’altro aspetto della questione è che Fernando Torres è cresciuto insieme al suo ingaggio: al Chelsea gli garantiscono una busta paga di sette milioni di euro netti all’anno. Ma grande è anche l’apertura che ieri il centravanti ha concesso al Milan: in un contatto telefonico con Galliani, a.d. rossonero, ha offerto di slancio la sua totale disponibilità tecnica.

 

Sullo stipendio grandioso vanno allora fatte altre piccole valutazioni. Luglio e agosto di fatto sono andati e delle due mensilità si è già fatto carico il Chelsea, bonifici da poco più di un milione di euro. Il Milan si è detto disposto a versargliene tre, ne resterebbero dunque altrettanti da coprire: tra bonus, spinte rossonere che potrebbero far salire la proposta a quattro, e aiuti da Londra si arriverebbe a far quadrare il saldo. Torres ha un passato di grandissimi successi, il Milan ne apprezza anche esperienza e statura internazionale, quello che di recente si è rimpicciolito è il numero di gol: l’anno scorso, in Premier, appena cinque in ventotto partite; per risalire alla doppia cifra si deve indietreggiare al campionato 2010-2011, quando Fernando sommò i nove con il Liverpool all’unico con il Chelsea, dove era approdato durante il mercato invernale.

 

Per questo Mourinho non lo considera elemento fondamentale, costruendo il suo attacco su Diego Costa, come El Niño diventato grande nell’Atletico Madrid e poi volato in Inghilterra. Così anche l’sms che Mou avrebbe inviato ai dirigenti milanisti («Forse sono l’unico interista che vuole bene al Milan») si presta a più interpretazioni.

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport