La storia di Van Ginkel: dall’infortunio al prestito al Milan

Marco Van Ginkel
Marco Van Ginkel

La Gazzetta dello Sport ci presenta oggi Marco van Ginkel, nuovo arrivo in casa Milan. Nell’estate del 2010 sbarca al Chelsea, che lo aveva pagato 10 milioni di euro al Vitesse. Il club di Arnheim è una succursale dei Blues alla quale vengono inviati spesso giovani da crescere per fargli maturare esperienza. Van Ginkel ha fatto il percorso inverso. A 20 anni era già pronto per il Chelsea. La relazione dell’0sservatore olandese Piet de Visser fu il migliore dei biglietti da visita: “Un campione“.

 

Van Ginkel si presentò a Londra definendosi un “box-to-box player“, un giocatore in grado di giocare da un’area all’altra. E’ stato paragonato per stile e per ruolo a Frank Lampard. A Londra ha vissuto un mese d’oro e sei di inferno. Nei primi trenta giorni è stato tutto bello. L’esordio in campionato con l’Hull City il 18 agosto 2013. Vittoria per 2-0, lui è entrato solo all’84’ al posto di Oscar. Il 18 settembre arriva anche il debutto in Champions League contro il Basilea, ma coincide con la prima sconfitta a Stamford Bridge di Josè Mourinho. Van Ginkel si sta comunque facendo apprezzare per le sue qualità e quando gli viene chiesto perché si faccia chiamare Marco, risponde: “Beh il mio vero nome è Cornelius“.

 

Ma si arriva al 24 settembre. Il Chelsea affronta lo Swindon in trasferta in Coppa di Lega. L’olandese è titolare, ma la sua partita dura appena 9 minuti. Cerca di riconquistare un pallone, ma una zolla lo tradisce. Van Ginkel cade piegando in modo innaturale il ginocchio destro. La diagnosi è sconfortante: rottura del legamento crociato e stop forzato per sei mesi. Rientra il 21 marzo 2014 in una partita del Chelsea Under 21 contro i pari età del Manchester United. Recupera dall’infortunio, ma perde il Mondiale. Ad agosto la chiamata del Milan ed il prestito secco che dovrebbe servire a rilanciarlo.

 

Van Ginkel è un centrocampista che può servire molto al Milan. Ha qualità. E’ bravo negli inserimenti e forte nei contrasti. Il suo idolo è Wesley Sneijder, connazionale passato all’Inter qualche anno fa e ora in Turchia con il Galatasaray. Si ispira a Lampard. Ha tutto per fare bene in rossonero.

 

Redazione Milanlive.it