Rijkaard, Van Basten e Gullit (Getty Images)
Rijkaard, Van Basten e Gullit (Getty Images)

Rosario Lo Bello evoca brutti ricordi al Milan e ai suoi tifosi. Nel 1990 arbitrò al Bentegodi la partita che i rossoneri di Arrigo Sacchi persero contro il Verona vedendo così sfumare lo Scudetto a favore del Napoli di Diego Armando Maradona. Ma la sconfitta non fu accettata in virtù di alcune decisioni arbitrali alquanto discutibili. Furono quattro gli espulsi: Costacurta, Rijkaard, Van Basten e Sacchi. L’attaccante olandese si tolse la maglia in segno di protesta per essersi visto negare un rigore, mentre ai veneti fu assegnato un gol in palese fuorigioco.

 

Lo stesso Lo Bello, figlio di Concetto (famoso per la sua storica rivalità con Gianni Rivera ed un’altra fatal Verona rossonera nel 1973), ha parlato di quella partita nell’intervista concessa a Tuttosport: “E’ il sabato di Pasqua del 1973 e al Milan, a Roma contro la Lazio, venne annullato un gol a Chiarugi. L’arbitro era mio padre. In quella partita venne espulso Nereo Rocco, mentre a Verona venne espulso Sacchi. Anche Rivera si lasciò andare e venne squalificato, rientrò proprio nella fatal Verona. La partita finisce 2-1 per la Lazio e lo stesso assistente (Nicolosi, ndr) venne poi con me in quel pomeriggio al Bentegodi. A lei sembra normale che Van Basten, giocatore splendido come Rivera, si tolse la maglia e si fece cacciare arrivando fino a centrocampo per protestare? Le cose sono due: o in quel momento impazzì oppure venne provocato. Rijkaard non fu un signore sputandomi addosso, un gesto che fece anche ai Mondiali contro la Germania. Nel post partita Galliani e Ramaccioni vennero nello spogliatoio a scusarsi davanti a tutti. E anche Baresi, proprio a Tuttosport, qualche tempo dopo disse che il Milan arrivò a quella partita cotto“.

 

Redazione Milanlive.it

 

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