Umberto Gandini (Getty Images)
Umberto Gandini (Getty Images)

Umberto Gandini, direttore organizzativo del Milan, è tornato a parlare di Mario Balotelli e dei motivi della sua cessione al Liverpool. Queste le dichiarazioni riportate da gianlucadimarzio.com: “Probabilmente Mario non ha effettuato il passaggio dall’essere un fantastico atleta all’essere un grande giocatore. Al Milan c’erano aspettative più grandi, sia da parte della società, sia da parte sua. Non ha ancora raggiunto il punto in cui è lui a trascinare la squadra. Fin quando non lo farà, non sarà in grado di mantenere le promesse. Mela marcia? No. Al Milan lui era molto, molto meglio di quanto è stato descritto in Inghilterra. E’ un fantastico ragazzo, umile, che riconosce i valori che gli hanno dato il calcio e la vita in generale. Mario ama lottare contro qualcuno o qualcosa, perché vuole dimostrare di saper prendere una posizione. Quando si sente provocato, lui si carica e a volte si spinge troppo avanti. Questa è una cosa che deve cerca di imparare a controllare”.

 

Ha poi aggiunto quanto segue sul trasferimento ai Reds: “Pensavamo che la possibilità di giocare in un club come il Milan, dove sarebbe stato sostenuto con forza, avrebbe aiutato Mario, ma ad un certo punto ci siamo accorti che lui era in cerca di altre sfide e, per questo, ci siamo messi alla ricerca di altri giocatori. Il Liverpool era lì per lui. Penso che Mario, come molti altri giocatori, volesse giocare in Inghilterra”.

 

Sulla situazione attuale del Milan si è invece così espresso: “Il costo pagato per non essere in Champions è pesante, per noi è importante tornarci il prima possibile. Non possiamo negare il fatto che l’esclusione dall’Europa abbia rappresentato comunque un punto di svolta, che ci ha costretto ad riorganizzare e cercare di migliorare il valore della squadra, per riconquistare la nostra posizione come uno dei migliori club europei. E’ molto importante, anche se sappiamo che non sarà facile”.

 

Infine Gandini ha commentato l’operato di Filippo Inzaghi da allenatore: “E’ importante che Berlusconi e il club lo appoggino e finora ha i risultati dalla sua parte. Abbiamo fatto errori in passato, caduti in decisioni che il Milan di solito non fa, ma ci sono serviti da lezione”.

 

Redazione Milanlive.it

 

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