Pazzagli
Pazzagli

Intervista a Edoardo Pazzagli, figlio dell’indimenticato portiere rossonero Andrea. Il giovane, che fa l’estremo difensore come il papà, ha un passato nel settore giovanile del Milan ed è legato anche ai colori della Fiorentina. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate a MilanNews sul match di domani e sulla questione portieri:

 

Come sta andando la sua nuova avventura alla Pistoiese?

«Abbiamo fatto un inizio di stagione abbastanza positivo anche se i miei obiettivi personali sono sempre quelli di migliorare e di salire di categoria. Io negli anni ho vissuto situazioni di prime squadre come alla Fiorentina e al Milan e ambisco a tornare a quei livelli»

Dell’ambiente Milan, che lei ha anche vissuto da bambino, cosa le è rimasto dentro?

«So tutto dell’epoca in cui mio padre giocò in rossonero. Quello che mi porto dentro è certamente il fatto che ho vissuto un’esperienza che mi ha cambiato perché mi ha dato tanto come giocatore e come uomo. Ho trovato delle persone splendide come Amelia e Landucci, che io avevo avuto nelle giovanili della Fiorentina. Sono stati dei bei mesi. Un ricordo bellissimo».

C’è da dire che lei è arrivato anche in un’estate non facile

«Era un periodo di transizione. Andarono via Ibrahimovic e Thiago Silva e molti giocatori che erano andati all’Europeo arrivarono dopo»

Il suo legame con la Fiorentina è sempre molto forte?

«Beh direi di si. Alla Fiorentina sono stato 12 anni facendo tutta la trafila delle giovanili fino ad arrivare in prima squadra. Firenze è casa mia e ci vivo tutt’ora e sono molto grato al club viola per quello che mi ha dato».

Milan e Fiorentina hanno caratterizzato anche la carriera di suo padre. Pensa che la partita di domenica sarebbe stata di suo gradimento?

«Sicuramente si. Mio padre amava il calcio e una partita del genere gli sarebbe piaciuta. Lui ha sempre avuto un ottimo rapporto con ambedue le società: col Milan è stato protagonista di vittorie importanti mentre con la Fiorentina, pur non avendoci giocato in Serie A, è sempre stato legato con contatti continui e a Firenze era molto rispettato sia come personalità sia come intenditore di calcio».

Lei a Milanello ha avuto modo di allenarsi con Abbiati. Cosa pensa del dualismo che si sta creando con Diego Lopez?

«Secondo me, quando ci sono due grandi portieri così che non hanno bisogno di dimostrare qualcosa, la concorrenza può essere controproducente. La gerarchia, in questi casi, sarebbe meglio averla mentre quando c’è un portiere giovane la concorrenza serve a tenere tutti sulle spine. E non dimentichiamoci che come terzo, il Milan ha Agazzi che ha fatto molto bene in Serie A fino all’anno scorso».

Milan-Fiorentina sarà anche Inzaghi contro Montella. È favorevole alla presenza di giovani allenatori su panchine così importanti?

«Finalmente si sta dando spazio ai giovani, sia in panchina sia in campo. È una cosa positiva. Non sono gli ultimi arrivati: Inzaghi ha vinto tutto è ha grande esperienza sul campo oltre ad avere la stima ed il rispetto di tutti. Montella è molto preparato».

La lasciamo con un pronostico. Come finisce domani sera?

«Mi auguro di vedere una bella partita, magari con un bel 2-2».

 

Redazione MilanLive.it

 

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