Contro la Fiorentina manovra offensiva troppo prevedibile. A Cagliari servirà maggiore fantasia

 

Pippo Inzaghi (Getty Images)
Pippo Inzaghi (Getty Images)

La sfida di San Siro tra Milan e Fiorentina era carica di attese, soprattutto per la squadra di Pippo Inzaghi, che con una vittoria poteva occupare la terza posizione solitaria in classifica. Non è stato un match entusiasmante dal punto di vista tecnico, con le due squadre che hanno preferito contrastare in tutti i modi i punti di forza avversari. La Fiorentina non ha quasi mai concesso spazio ai velocisti rossoneri, eccetto nel primo quarto d’ora della ripresa sul punteggio di 1-0, mentre il Milan ha chiuso costantemente la porta a tutte le iniziative di Juan Cuadrado.

 

Primo tempo noioso, ravvivato solamente dal vantaggio del Milan firmato da Nigel De Jong. Uno schema su calcio d’angolo ben riuscito, con Zapata che è riuscito a fare la torre per il colpo di testa vincente dell’olandese.
Nella ripresa i rossoneri potevano chiudere in un paio di occasioni il match, ma Jeremy Menez in contropiede non è stato letale come avrebbe dovuto. I rossoneri non demordono e provano ancora a cercare il gol del raddoppio, ma puntualmente pagano gli errori in ripartenza, con un gol che sa di beffa. Al 56′ lo sloveno Josip Ilicic trova il gol del vantaggio con un tiro rasoterra dai 25 metri che beffa Abbiati. Solo con un tiro da fuori i ragazzi di Montella potevano segnare, e così è stato.

 

Sul gol viola, l’errore di De Sciglio che regala il pallone agli avversari con i compagni in attacco, è stato inammissibile, mentre Zapata tarda ad accorciare su Ilicic, lasciato troppo libero di puntare la porta, vista soprattutto la momentanea assenza di De Jong impegnato in zona offensiva.
La reazione al gol di Ilicic non è praticamente mai arrivata. Solo l’ingresso di Bonaventura ha dato agli uomini di Inzaghi quel brio in più, che però non è bastato. La manovra offensiva è apparsa piuttosto lenta e prevedibile, con i tre uomini d’attacco sicuramente poco ispirati e mal serviti da un centrocampo che molto spesso non riesce a rifornirli a sufficienza.

 

A fine partita mister Inzaghi si è detto comunque soddisfatto per il pareggio maturato contro una squadra, la Fiorentina, che a San Siro aveva vinto le ultime tre sfide. Come dargli torto, ma è chiaro che ormai da questo ‘nuovo’ Milan ci si aspetta inevitabilmente sempre il massimo. Nel turno infrasettimanale di mercoledì, il Milan sarà impegnato in trasferta contro il Cagliari di Zeman. Anche se i tre punti non devono diventare un’ossessione, una vittoria farebbe fare al club di Via Aldo Rossi, un balzo in avanti non indifferente.

 

Giacomo Giuffrida www.MilanLive.it
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