L'esultanza dopo il gol di Bonaventura (Getty Images)
L’esultanza dopo il gol di Bonaventura (Getty Images)

La Gazzetta dello Sport nella sua analisi di Cagliari-Milan è molto severo con i rossoneri, che devono ringraziare la fortuna e l’imprecisione degli attaccanti avversari per aver strappato un punto al Sant’Elia. L’attacco più prolifico del campionato non calcia mai in porta ed il gol è un’invenzione di Bonaventura. A centrocampo la qualità scarseggia e non si riesce a costruire azioni di gioco degne di note. La difesa concede sempre qualcosa e stavolta si salva grazie agli errori sotto porta dei vari Ibarbo, Sau e Farias. Per come si era messa la partita, per questo Milan fare 1 punto è stato grasso che cola mentre i rimpianti sono tutti per il Cagliari che poteva cogliere la prima vittoria stagionale di fronte al proprio pubblico.

 

Zeman dà una lezione a Inzaghi

Le squadre sono scese in campo con lo stesso modulo, il 4-3-3. Ma Zeman è riuscito a dare una lezione di gioco a Inzaghi. I sardi hanno prevalso in tutto nel primo tempo. Come gioco, come ritmo e come occasioni. Viaggiavano ad una velocità doppia rispetto ai rossoneri e avevano le idee chiare su quello che c’era da fare in campo. Ibarbo nel Cagliari sembra il Gervinho della Roma, molto abile a spaccare in due le difese avversarie quanto troppo spesso impreciso davanti alla porta. Ieri il gol porta la sua firma, ma avrebbe potuto farne un altro. Nel Milan il problema va individuato soprattutto nel centrocampo, incapace di sviluppare idee di gioco. De Jong e Muntari sono più interdittori, mentre Bonaventura non bastava. Quando ci provava la difesa ad impostare l’azione ne uscivano lanci lunghi ed imprecisi, preda facile della difesa del Cagliari. Il gol di Bonaventura è stato bello, ma fortunato e dovuto anche ad un mal posizionamento del portiere Cragno.

 

Cagliari sprecone, Milan nullo in attacco

Il Cagliari dopo il gol subito si è un po’ spaventato e non ha giocato con la stessa aggressività e sicurezza della prima mezzora. Il pallino del gioco è stato sempre in mano ai rossoblu anche nel secondo tempo, nonostante la manovra fosse meno letale rispetto a quella della prima frazione. Il Milan in attacco si è accesso a sprazzi. Inzaghi ha dato fiducia a Torres al centro dell’attacco, ma lo spagnolo ha deluso ed è stato sostituito da Pazzini senza neanche aver avuto un’occasione a disposizione per segnare. Honda è incappato in un’altra partita negativa e l’unico che ha dato qualche segnale di vivacità è stato El Shaarawy, che il tecnico rossonero ha poi levato per fare posto a Menez. I cambi non hanno portato a niente ne Milan ed è stato il Cagliari ad andare vicino alla vittoria in più di una occasione. Nella squadra di Inzaghi c’è molto da rivedere e non si può giudicare come una semplice serata no quella della banda rossonera.

 

Redazione Milanlive.it

 

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