Stadio San Siro (Getty Images)
Stadio San Siro (Getty Images)

La campagna abbonamenti delle squadre partecipanti al campionato di Serie A 2014/15 registra un calo del 6% rispetto alla stagione precedente. Circa 18mila tessere in meno per un totale di 280.534 abbonamenti sottoscritti rispetto ai 298mila della stagione precedente. Numeri in qualche modo prevedibili, frutto della perdurante recessione che ha ridotto il volume delle spese voluttuarie delle famiglie e di stadi che, a parte poche eccezioni, non fanno certo dell’ospitalità e della comodità le loro cifre distintive. Ma tutto sommato il disastro è stato evitato. Anche perchè quasi tutte le contrazioni sono addebitabili a tre club (Napoli, Lazio e Milan) e hanno ragioni diciamo così più “contingenti” che strutturali. Questo non significa però che l’allarme rosso non sia scattato per il Calcio italiano Spa. Anzi, è suonato da fin troppo tempo perchè si possano riconoscere attenuanti.

 

Il bilancio della serie A è influenzato soprattutto dai crolli di Milan (19.333 abbonati), Napoli (8.200 abbonati circa) e Lazio (17.133 abbonati), dovuti alla delusione delle rispettive tifoserie per una campagna acquisti non all’altezza delle aspirazioni e nel caso del club di Aurelio De Laurentiis per il mancato accesso alla Champions league. I tre team hanno subito una perdita complessiva di quasi 14mila abbonamenti rispetto a un anno fa.

 

Tabella abbonamenti (ilsole24ore)
Tabella abbonamenti (ilsole24ore)

 

Fonte: Calcio&Business, blog di Marco Bellinazzo su Il Sole 24 Ore

 

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