Maldini: “I giovani devono essere uomini e calciatori. De Sciglio il mio erede”

Javier Zanetti & Paolo Maldini (Getty Images)
Javier Zanetti & Paolo Maldini (Getty Images)

Paolo Maldini e Javier Zanetti oggi presso l’auditorium Assalombarda a Milano hanno incontrato circa 450 ragazzi per discutere di rispetto, stile e leadership nell’ambito nell’ambito della campagna “Shave your Style – #rispettailmiostile” promosso da Fondazione Milan con la collaborazione dello sponsor Braun.

 

La bandiera milanista ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti che sono state riprese da Milannews: “Da giovane ho provato a crearmi l’ideale di leader prendendo spunto da tanta gente. Tra gli esempi c’è anche Baresi, ho un carattere diverso da Franco ma ho preso spunto da lui. Non sono mai stato un capitano chiacchierone ma un capitano rispettato“.

 

Maldini ha poi così proseguito: “Ho cercato sempre di non scindere il giocatore dall’uomo. Sei uguale in campo e fuori, lo stesso uomo deve essere uguale in entrambi i casi. I giovani d’oggi? Anche io ero problematico, attratto da cose non positive però mi sono sempre fermato al punto giusto. I giovani devono credere in qualcosa, il talento non basta. Problemi con la Curva nella gara di addio? Non è stato un momento facile e anche inaspettato, c’erano settantamila spettatori ma ricordiamo solo quella piccola frangia di tifosi. Sono una persona pensante, ho detto le cose come stavano e quello è stato un successo perché ha marcato una linea ancora più grossa tra me e quel tipo di calcio, non penso che quello sia il futuro dello sport“.

 

L’ex capitano rossonero in merito alla squadra attuale si è soffermato su un giocatore: “Credo che De Sciglio possa fare un percorso simile al Milan. In questo momento le prospettiva non sono rosee ma lui potrebbe fare una carriera come la mia“.

 

Redazione MilanLive.it