Filippo Inzaghi (Getty Images)
Filippo Inzaghi (Getty Images)

Inzaghi e il Sassuolo, un rapporto indiretto che però ha delle assonanze incredibili dal punto di vista del destino da allenatore dell’ex bomber piacentino. Lo ricorda Tuttosport, che parla di come il club emiliano del patron Squinzi sia stato vicinissimo ad ingaggiare Super Pippo da allenatore lo scorso gennaio, quando fu momentaneamente allontanato Di Francesco.

 

La società neroverde voleva l’allora tecnico della Primavera milanista come nuova guida e Galliani diede ad Inzaghi la massima libertà di decisione riguardo all’affare: fu proprio Pippo a rifiutare cordialmente, ammettendo di non voler lasciare la sua squadra del cuore preferendo continuare il lavoro con i giovani rossoneri. Ma il Sassuolo è stato decisivo per la sua scalata gerarchica nel club di via Aldo Rossi anche per altri due motivi.

 

Il primo risale ad un anno fa, quando una quaterna di Berardi umiliò il Milan e costrinse la società a licenziare Allegri, allora tecnico rossonero e rivale numero uno di Inzaghi nello spogliatoio. Galliani pensò di puntare su Pippo, ma Berlusconi scese in campo e scelse di investire sull’altro ex campione Clarence Seedorf. Il Sassuolo fu anche l’ultima apparizione dell’olandese sulla panchina del Milan, visto che dopo il 2-1 dello scorso maggio fu esonerato anche lui per dare spazio proprio a Inzaghi.

 

Redazione MilanLive.it