Mattia Destro (Getty Images)
Mattia Destro (Getty Images)

Intervista molto interessante e particolare realizzata dal magazine 11 di Rivista Studio all’attaccante Mattia Destro, calciatore classe ’91 della Roma e di recente spesso accostato ad un futuro con la maglia del Milan. Il talento marchigiano sta attraversando un periodo di dubbi e misteri sulla sua carriera, in bilico tra il restare a giocarsi le carte nella capitale o cambiare aria.

 

Destro ha risposto alle domande degli inviati a Trigoria, quartier generale della Roma, sul suo momento e sui perché di una carriera non ancora sbocciata: “La mia aspirazione è giocare da titolare, entrare nei 5 titolari come nel basket e non essere il sesto uomo, ovvero colui sempre pronto ad entrare in corsa“. Un messaggio a Rudi Garcia che spesso e volentieri lo sta tenendo inizialmente in panchina.

 

Arriva una denuncia al sistema calcio italiano, che non premia ne’ lancia i giovani talenti preferendo puntare sull’esterofilia o sull’usato sicuro: “A 23 anni non dovrei essere considerato più una promessa, eppure è sempre difficile imporsi. Poi ci si chiede perché i giovani italiani di talento vanno all’estero come Verratti e Immobile“. Un cruccio che passa anche per la Nazionale: “Ad Europei e Mondiali potevo entrare nei 23 ma sono arrivato sempre con il passo corto e il ct ha preferito altri. Mi dispiace non posso negarlo, ma prima o poi riuscirò ad entrare nella rosa definitiva“.

 

Un Destro dunque speranzoso e positivo, anche se i dubbi sul suo futuro professionale continuano, in un campionato dove ai talenti non si da il tempo di sbocciare. E chissà se al Milan, in caso di trasferimento concretizzato, non cambi la musica per il bomber ex Siena.

 

Redazione MilanLive.it