L'esultanza di Nigel De Jong (Getty Images)
L’esultanza di Nigel De Jong (Getty Images)

Riecco il Milan combattivo e voglioso di vincere, ancora totalmente imperfetto e titubante nel gestire il match ma almeno trova un successo che può dare morale ad una squadra che aveva cominciato il 2015 in maniera più che negativa. Come scrive la Gazzetta dello Sport di oggi, c’è voglia e determinazione nel 2-1 che liquida a San Siro il Sassuolo.

 

Un match al cardiopalma per i soli 8.000 tifosi presenti sugli spalti, che ha visto il Milan comunque meritare il passaggio del turno contro un Sassuolo molto diverso da quello di una settimana fa in campionato, capace di svilire i rossoneri con iniziative coraggiose e rapidissime. Un successo arrivato grazie ai sigilli di due professionisti seri ed instancabili, come Giampaolo Pazzini e Nigel de Jong, due che non smettono mai di correre e dare tutto per la causa milanista.

 

Pazzini ha lottato e ha messo in mostra tutte le sue armi: generosità, cinismo e senso del gol; è lui l’autore del vantaggio nel miglior momento del Milan. La dormita di Cristian Zapata, che stende Pavoletti in area riapre il match, concedendo ad un Sassuolo poco brillante la rete del pari. Nel finale invece Daniele Bonera si inventa un assist ‘alla Pirlo’ per Andrea Poli, la traversa gli dice di no ma De Jong è prontissimo sul tap-in vincente.

 

Tardive le mosse di Di Francesco, schiavo del turnover ha lasciato fuori Zaza e Berardi per 85-86 minuti, provandoli solo nell’arrembaggio finale. Positiva anche la prova dell’atteso Alessio Cerci, ancora troppo solitario nei tentativi offensivi, ma sempre un pericolo costante quando accelera sulla fascia destra. Il Milan mostra così segnali confortanti, ma ora urge trovare continuità e fiducia.

 

Redazione MilanLive.it