Inzaghi e Berlusconi (foto dal web)
Inzaghi e Berlusconi (foto dal web)

La situazione in casa Milan è meno serena di quanto appaia in realtà. A rivelarlo è il quotidiano TuttoSport, che spiega come le mancate vittorie contro Sassuolo e Torino in campionato non siano andate giù a Silvio Berlusconi, che si aspettava i 6 punti per continuare la corsa al 3° posto.

 

Al presidente rossonero non è piaciuto l’atteggiamento rinunciatario della squadra mostrato a Torino dopo il gol del vantaggio siglato da Jeremy Menez. L’aver inserito Alex al posto del francese, schierando un 5-4-0, è stato per lui inaccettabile. Ciò è in antitesi con la sua filosofia del calcio offensivo e anche con quanto dichiarato poco tempo fa a Milanello. Ovvero che questo gruppo doveva puntare a fare delle goleade e che questo Milan poteva essere la migliore squadra del 2015 in Italia. A suo giudizio quella intrapresa negli ultimi tempi non è la via giusta.

 

Filippo Inzaghi è dunque finito nel mirino del Berlusconi ed è ora sotto esame. Il clima a Milanello non è più sereno e i continui gol presi su palla inattiva sono un grosso problema che non si riesce ancora a risolvere. Inoltre la visita di Arrigo Sacchi e le voci su un suo ritorno per fare da ‘tutor’ a Pippo non hanno certo contribuito a migliorare la situazione.

 

Anche per quanto riguarda il calciomercato le visioni dei due sono diverse. L’allenatore milanista vuole un terzino sinistro (possibilmente Manuel Pasqual della Fiorentina) ed una mezzala di impatto immediato. Il patron del club preferisce invece investire su una prima punta, nello specifico Mattia Destro, e ridurre al minimo gli sforzi sul terzino mancino. Adriano Galliani fa da mediatore.

 

Inzaghi è con le spalle al muro in questo momento. Le aspettative nei suoi confronti sono alte e Berlusconi si attende di raggiungere il 3° posto. Ma bisogna tornare a vincere. I troppi stop, a volte in momenti topici, hanno rallentato la corsa del Milan. Non fare 3 punti anche contro l’Atalanta peggiorerebbe ulteriormente lo scenario. A San Siro non si può fallire.

 

Redazione MilanLive.it