Menez e Inzaghi (Getty images)
Jeremy Menez e Pippo Inzaghi (Getty images)

L’arrivo di Mattia Destro ha portato grande entusiasmo tra i tifosi rossoneri. Entusiasmo che non si vedeva da tempo, e che ha sorpreso perfino Adriano Galliani. Pace fatta tra tifosi e società? Sicuramente no, ma finalmente con l’arrivo di un giovane dalle grandi potenzialità, si intravede un minimo di progettualità a lungo termine. Si è discusso tanto dei tentennamenti di Destro ad accettare il Milan, in quanto il calciatore aveva chiesto a Galliani una notte di tempo. In realtà, il giovane bomber ex Roma voleva solo la garanzia di non finire nuovamente in giallorosso al termine di questa stagione. Lo stesso calciatore, appena arrivato alla stazione centrale di Milano  ha dichiarato: “Non c’era bisogno di convincermi. Il Milan è sempre il Milan. Adriano Galliani infatti lo ha blindato con un contratto di 4 anni e mezzo.

 

Inzaghi pensa ad una rivoluzione

Dunque, come cambia il Milan con l’arrivo di Destro? Con la squadra fuori dalla Coppa Italia, e virtualmente fuori dalla lotta per il terzo posto valido per i play-off di Champions League, Pippo Inzaghi è determinato a rivoluzionare nuovamente la squadra. Il 4-3-3 con Jeremy Menez unica punta verrà certamente messo da parte, in quanto è un modulo che la squadra non riesce a supportare come dovrebbe. Si va verso un 4-2-3-1 in fase di possesso e un più equilibrato 4-4-2 in fase difensiva.

La difesa è sicuramente da rivedere visti gli infortuni: da valutare un possibile inserimento già dal primo minuto sulla fascia sinistra del neo acquisto Salvatore Bocchetti. Albertazzi e Armero non convincono il mister, e la società è alla ricerca di alternative in sede di calciomercato. A centrocampo vista l’indisponibilità momentanea di Nigel De Jong, il duo Montolivo-Poli è un obbligo, anche se Sulley Muntari potrebbe essere più che una possibilità.

 

Menez-Destro: la ‘strana’ coppia

I due giocatori che agiranno appena dietro la ‘strana’ coppia d’attacco Menez-Destro, sono ancora un’incognita per lo stesso Inzaghi. Se si vorrà sfruttare la determinazione in area del bomber ex Roma, sarebbe meglio rivedere l’idea di mettere un esterno destro sulla sinistra, e di un sinistro sulla destra, come accade da inizio stagione. Maggiori palloni arriveranno in area, maggiore sarà la possibilità per Destro di fare gol: sembra qualcosa di scontato, ma questo Milan finora ha fatto tutto, meno che impensierire le difese avversarie. Dunque il tecnico rossonero pensa a sorpresa di portare Cerci sulla fascia sinistra per garantire maggiori rifornimenti all’area di rigore. Keisuke Honda invece, rientrato da poco dalla coppa d’Asia, potrebbe tornare sulla destra con la speranza che riproponga le prestazioni di inizio stagione, quando siglò 6 gol e 3 assist. Intanto domenica sera contro il Parma a San Siro, al di là degli interpreti che scenderanno in campo, sarà obbligatorio vincere. Solo con una vittoria si può ritrovare maggiore serenità, per ripartire da dove ci si era lasciati.

 

Giacomo Giuffrida – www.MilanLive.it