Milan, Berlusconi ha chiamato Inzaghi dopo i ‘no’ di Sacchi e Lippi

Inzaghi e Berlusconi (foto dal web)
Inzaghi e Berlusconi (foto dal web)

Secondo quanto rivelato da Carlo Pellegatti a Sportmediaset, Silvio Berlusconi in mattinata avrebbe telefonato a Filippo Inzaghi per ribadirgli la propria vicinanza e quella di tutta la dirigenza in questo momento difficile per lui e per il Milan. In queste ore è parlato di un suo possibile esonero, ma almeno fino alla partita contro la Fiorentina Pippo rimarrà al suo posto. Solo in caso di un nuovo risultato negativo si arriverà inevitabilmente al divorzio tra le parti.

 

A far rinviare la scelta di licenziare Inzaghi è stata soprattutto la mancanza di alternative. Sempre nel corso di Sportmediaset è stato spiegato che nel ruolo di allenatore era stato scelto Cristian Brocchi, ora alla guida della Primavera del Milan, ma vi era la volontà di affiancarlo ad una figura di esperienza che avrebbe ricoperto la carica di direttore sportivo. Il primo pensiero è stato rivolto ad Arrigo Sacchi, che però ha declinato. In seconda battuta è stato contattato Marcello Lippi, ma anche lui ha detto no. Così è maturata la conferma di Inzaghi per avere una settimana in più per valutare eventuali alternative.

 

Mauro Tassotti non sembra invece essere tra i candidati per il ruolo di traghettatore fino al termine de campionato. Lo storico vice non avrebbe infatti manifestato l’interesse di prendere le redini della squadra e già in passato aveva rifiutato questa ipotesi.

 

Redazione MilanLive.it