Il Milan torna a vincere e Filippo Inzaghi consolida la sua panchina, almeno per il momento. Il successo contro il Cagliari, terzultimo in classifica e non certo in un periodo brillante di forma, arriva grazie alla doppietta del solito Jeremy Menez e ad una rete di Philippe Mexes, poco prima protagonista in negativo nel gol del momentaneo pareggio di Diego Farias. Un successo che serviva a tutta la squadra dopo le rimonte subite nel finale contro Verona e Fiorentina.

 

Non bisogna dimenticare che i 3 punti mancavano dal 22 febbraio quando i rossoneri riuscirono a battere il Cesena, penultimo, 2-0. L’unica altra vittoria in campionato del 2015 è con il Parma, fanalino di coda, sempre a San Siro. Il Milan nel nuovo anno è riuscito a battere solamente le ultime tre della classifica e sempre nel proprio stadio, dunque non bisogna certo illudersi dopo aver battuto il Cagliari. Le partite impegnative sono ben altre e già contro il Palermo dopo la sosta vedremo se il successo sui sardi è stato un caso isolato o se ci sono invece segnali di ripresa concreti.

 

Nella prima parte della partita di ieri sera era stata la formazione ospite a creare le occasioni migliori, mentre quella milanista sembrava una spettatrice quasi passiva. Il gol di Menez ha dato molto morale alla squadra, che ha terminato il primo tempo attaccando pur senza riuscire a raddoppiare. L’inizio di ripresa è stato scioccante visto che Diego Farias ha trovato subito il pareggio grazie all’ennesima disattenzione milanista, ma stavolta la squadra invece di ‘deprimersi’ ha reagito trovando quasi subito il nuovo vantaggio con Mexes. Prima del generoso rigore concesso a Cerci e realizzato da Menez, che ha chiuso la partita, il Cagliari aveva preso una traversa con Joao Pedro. Il penalty è stato decisivo per mettere al riparo il Milan da brutte sorprese e questa volta non ci sono state brutte sorprese, anche se la prestazione è stata tutt’altro che convincente. Qualche lampo isolato, ma serve ben altro per dire di essere usciti dalla crisi.

 

La partita si è giocata in un clima molto freddo a causa di un San Siro caratterizzato dalla manifestazione di protesta della Curva Sud Milano verso la società. Nel comunicato ufficiale di sabato ha invitato i tifosi a non andare allo stadio e anche a non comprare prodotti ufficiali del club, oltre a chiedere chiarezza alla società. In quel comunicato c’erano scritte delle cose corrette, ma arrivano con molto ritardo rispetto a quando il ridimensionamento del Milan è cominciato per volontà di Silvio Berlusconi.

 

C’è chi da anni manifesta il proprio dissenso verso la proprietà e la dirigenza e spesso si è preso del tifoso occasionale, dell’ingrato, del comunista, del tastierista e non solo. Invece era sotto gli occhi di tutti ciò che stava avvenendo al Milan. Qualcuno non ha visto o non ha voluto vedere, mentre altri se ne sono accorti da tempo. Curva Sud, benvenuta tra noi.

 

Matteo Bellan (segui @Teo_Mat_Bel)