Cessione Milan, cordata cinese pronta a rilevare la maggioranza: i dettagli

Zong Qinghou (Getty Images)
Zong Qinghou (Getty Images)

MILAN NEWS Spunta un nome nuovo per quanto riguarda la cessione di quote del Milan. Si tratta di Zong Qinghou, fondatore, presidente e direttore generale della Hangzhou Wahaha Group, la più grande azienda di bevande in Cina e molto famosa in patria soprattutto per la Future Cola.

 

Secondo quanto rivelato dal quotidiano di Hong Kong Next Magazine, l’imprenditore cinese avrebbe l’intenzione di rilevare la maggioranza del club nell’ambito di una cordata con il connazionale Wang Jianlin proprietario dell’ormai noto Dalian Wanda Group. I due avrebbero trovato un accordo per l’acquisizione del 75% del Milan e nello scorso fine settimana avrebbero manifestato a Fininvest il loro concreto interesse.

 

Zong Qinghou è l’86° uomo più ricco del mondo con un patrimonio complessivo da 11,6 miliardi di dollari e il suo nome era stato già accostato al Milan in passato. Nello specifico nello scorso aprile quando Barbara Berlusconi effettuò un viaggio in Asia ed ebbe modo di dialogare con alcuni potenziali investitori. Tra questi c’era anche il miliardario cinese. Nei giorni seguenti si parlò di una trattativa che la sorella Marina Berlusconi avrebbe intavolato proprio con lui, ma successivamente è stata smentita così come tutte le diverse voci di cessione che si sono alternate in questi mesi.

 

Silvio Berlusconi ufficialmente sembra disposto solo a cedere quote di minoranza, mente l’Hangzhou Wahaha Groupb ed il Dalian Wanda Group sono intenzionati ad acquisire il controllo del club. Per questo motivo sembra che in pole position ci sia Bee Taechaubol, l’uomo d’affari thailandese che sarebbe d’accordo con il Cavaliere per entrare inizialmente come socio di minoranza (25% al prezzo di 250 milioni di euro) e ottenere la maggioranza solo in 2-3 anni. Nei suoi confronti erano stati espressi diversi dubbi relativamente alla sua solidità finanziaria, ma dalle ultime Milan News pare che dietro abbia una cordata composta da imprenditori di Bangkok e Singapore. Pure il fondo di investimenti Doyen Sports potrebbe essere della partita. In atto ci sarebbe intanto la due diligence, ovvero la verifica dei conti del bilancio societario. Vedremo se la trattativa è destinata a concludersi, la scadenza è fissata a fine maggio. Sullo sfondo ci soni i cinesi.

 

Redazione MilanLive.it