Milan, Inzaghi: “Dobbiamo giocare da squadra. Le voci non ci turbano”

Filippo Inzaghi (Getty Images)
Filippo Inzaghi (Getty Images)

Filippo Inzaghi alla vigilia di Palermo-Milan è intervenuto nella consueta conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti sulla partita di domani al Barbera e anche su altre tematiche.

 

Sull’impegno che attende i rossoneri domani si è così espresso: “Dobbiamo dare seguito alla partita fatta contro il Cagliari, veniamo da due partite giocate bene. Ora abbiamo un bel banco di prova importante sono convinto che faremo una bella partita. Hanno due giocatori in attacco che possono cambiare il volto della partita quindi sappiamo benissimo le insidie che può rappresentare una partita del genere. E’ una gara ostica ma se vogliamo avere ambizioni dobbiamo vincere a Palermo e l’abbiamo preparata per farlo“.

 

Pippo ha poi parlato del forfait di Keisuke Honda, della situazione infortunati in generale e delle scelte di formazione: “Di Honda ci dispiace molto perché ci mancherà tantissimo, è sottovalutato in Italia. E’ un giocatore che dà grande raccordo e intelligenza ci dispiace ma in quel ruolo abbiamo Suso, Cerci e Bonaventura quindi starà a me capire chi scegliere. Abbiamo una rosa importante che ti può dare la possibilità durante la gare di mettere giocatori importanti. Sapevo che quando avremmo recuperato giocatori importanti, saremmo tornati a giocare da Milan. Mi auguro che domani giocando da Milan si vinca.”.

 

Il futuro di Inzaghi è sempre in discussione e sono tante le indiscrezioni che lo vogliono lontano dal Milan nella prossima stagione, ma lui non ci pensa affatto: “Si susseguono tante voci ma io rimango concentrato sul campo, che è quello che mi importa di più. Ho una grande presidente e grandi dirigenti, Galliani sta sveglio tutta la notte per capire cosa fare di buono per il Milan. Io spero di vincere a Palermo e giocare bene. Dobbiamo ottenere a tutti i costi tre punti, perché una vittoria ci farebbe fare un bel balzo in avanti e domani c’è solo un risultato.

 

L’allenatore milanista ha commentato poi il momento di alcuni singoli giocatori della sua squadra: “Mi auguro che Destro possa fare un gol decisivo, ma chiunque decida la partita mi renderà felice. Menez ha fatto la stagione migliore della sua carriera, chiaramente ci auguriamo di mettere il centravanti come Destro nelle migliori condizioni possibili per segnare. Di Cerci sono stato molto contento di come è entrato con il Cagliari, è stato decisivo, è stato altruista. Questa è stata la sua risposta più grande, poi io valuto e sappiamo che molte partite si decidono dal 70′ al 90′. Non deve dimostrare nulla a me, perchè al Milan l’ho voluto io.”

 

Ma non ci sono solo voci sul futuro di Inzaghi che circolano, anche su quello del Milan e del suo assetto societario che potrebbe presto cambiare: “Io e i giocatori siamo in una botte di ferro, nulla ci turba neanche le voci sulla società. Noi pensiamo solo a vincere. Quando la squadra fa bene e i giocatori non si fortunato puoi dare continuità alla formazione, quindi cambieremo pochissimo domani perché non ha senso cambiare una squadra che ha fatto bene nelle ultime due partite“.

 

Dopo l’amichevole contro la Reggiana si è parlato molto di Suso e della possibilità che venga impiegato come titolare a Palermo: “Quando il Milan compra un giocatore è perché ci crede in quest’ultimo, nella settimana della sosta ho potuto fare giocare Suso nel ruolo a lui congeniale. So di aver a disposizione da qui in avanti un giocatore in più da schierare durante la gara“.

 

Inzaghi sulla stagione dei rossoneri ha così commentato: “Il campionato non è ancora finito, abbiamo fatto meglio a San Siro che in trasferta ma possiamo ancora cambiare questo trend. Mi auguro di fare domani una bella partita con la stessa personalità di Firenze, sperando che il risultato sia diverso. La differenza ora ce lo daranno i cambi che abbiamo in panchina, io mi auguro che ora con la rosa praticamente al completo cambi l’atteggiamento e che si possa fare bene. Io vado avanti sulla mia strada con grande professionalità e spero di sdebitarmi con i risultati con chi mi vuole bene. Ho detto che ci sono giocatori bravissimi in difficoltà e perché non dovrei esserlo io.
Quella degli infortuni non deve essere un alibi, potevamo fare di più.

 

Queste le battute finali di Pippo inerenti sé e la squadra: “Le critiche le accetto, ma bisognerebbe anche ricordare le cose positive fatte, ma io farò questo lavoro ancora per molti anni e so che queste critiche ci saranno sempre. Mi auguro che la squadra non sia troppo influenza da queste critiche. Noi dobbiamo avere la presunzione di pensare di poterle vincere tutte da qui alla fine, ma ora pensiamo a fare bene partita dopo partita dando segnali importanti nel gioco. Se si gioca come abbiamo fatto nelle ultime due gare, sarà più facile vincere.

 

Fonte: acmilan.com