Destro e Inzaghi (getty images)
Destro e Inzaghi (getty images)

Dieci vittorie, dieci sconfitte e tredici pareggi. Il bilancio stagionale del Milan 2014-2015 equivale a quello di una squadra che lotta per una salvezza tranquilla, che si accontenta di arrivare al decimo posto in classifica per passare un’estate tranquilla e senza patemi d’animo. Ma è ovvio che gli obiettivi rossoneri di inizio anno fossero completamente diversi, più ambiziosi. Un’ambizione che è crollata però col passare dei mesi e con le ultime sconfitte senza appello.

 

A rimetterci, come scrive la Gazzetta dello Sport, sono ovviamente le casse del club, sia per i mancati introiti dell’Uefa che aumentano il rosso in bilancio per via dei due anni senza coppe europee, sia per la svalutazione generale della rosa milanista. I cosiddetti migliori talenti del Milan di oggi hanno perso valore rispetto ad agosto scorso, mentre si salvano solo poche eccezioni non punite dalla dura legge del mercato.

 

Ecco qualche esempio: i tre attaccanti italiani del Milan di oggi hanno perso valore con una facilità esponenziale. El Shaarawy, considerato il pezzo forte del tridente a inizio campionato, dai 20 milioni del 2014 oggi ne vale la metà, anche per colpa degli infortuni. Alessio Cerci ceduto dal Torino all’Atletico per quasi 18 milioni è sceso ad una valutazione non superiore agli 8. Mattia Destro, tra pochi gol e tante delusioni non può valere i 16 milioni richiesti dalla Roma per il riscatto, scandendo sulla soglia dei 10. Quotazioni in calo anche per De Sciglio, Paletta e Montolivo.

 

Chi si salva da questa ecatombe è sicuramente Jeremy Menez, nonostante le ultime 3-4 prestazioni orribili: il francese vale almeno 12 milioni rispetto ai 7 di inizio anno. Con lui il superlativo Diego Lopez, acquisto low-cost in estate e ora valutato non meno di 5-6 milioni. In crescita anche gli altri ‘sufficienti’ della rosa, come Jack Bonaventura e Luca Antonelli, mentre resta invariata la valutazione di Ignazio Abate e Keisuke Honda, autori di una stagione non al top ma neanche troppo da dimenticare.

 

Redazione MilanLive.it