Bee Taechaubol a Casa Milan (foto dal web)
Bee Taechaubol a Casa Milan (foto dal web)

Una settimana di fuoco quella che ha accompagnato Bee Taechaubol in quel di Milano, tra riunioni, voci e incontri finalmente decisivi con Silvio Berlusconi. La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione sulla cordata capeggiata dal thailandese, rientrato sabato a Bangkok dopo aver trovato un quasi accordo con Silvio Berlusconi che però sembra non soddisfare alcuni suoi soci di rilievo.

 

La prima idea della cordata sarebbe stata quella di fare un’offerta per il 60% del Milan, acquisendo dunque la quota di ampia maggioranza entro l’estate e cominciare a governare il club con l’aiuto delle banche d’affari e di Doyen Sports. Mr. Bee invece si è fatto convincere dall’esperto Berlusconi a puntare ‘solo’ il 49%, quasi la metà della società milanese ma lasciando per il momento la maggioranza a Fininvest. Una decisione che ha creato qualche insoddisfazione, ad esempio si parla di una ritirata da parte di ADS Securities, la banca di Dubai a cui non è piaciuto il tira e molla con Berlusconi.

 

Altri imprenditori che sono alle spalle di Bee e pronti ad investire nel Milan risulterebbero infastiditi per via della troppa riservatezza con la quale il thailandese ha condotto la trattativa in territorio italiano, decidendo di agire da solo e senza consultarsi con i soci prima dell’incontro definitivo all’Hotel Park Hyatt. Qualcosa scricchiola nella cordata, ma il broker della Prime Thai non molla di un centimetro.

 

Redazione MilanLive.it