Il 5 maggio 2002 resterà per sempre una data storica per il calcio italiano; mai un epilogo in chiave scudetto fu così clamoroso all’ultima giornata, con tre squadre matematicamente ancora in corsa e risultati sorprendenti fuoriusciti dagli ultimi 90 minuti di gioco. E’ la domenica in cui l’Inter favoritissima cade contro la Lazio e viene superata dalla Juventus, che si laurea campione d’Italia, e dalla Roma che le strappa il secondo posto.

 

E il Milan? Oltre ad osservare con un pizzico di soddisfazione la clamorosa caduta dei rivali cittadini, si va a prendere in rimonta un quarto posto fondamentale per l’ingresso in Champions League. Nella sfida, anche questa appassionante, con Lazio e Bologna, la spuntano i rossoneri, che non hanno pietà del già retrocesso Lecce sconfitto con un sonoro 3-0 in un San Siro strapieno stile grandi occasioni.

 

Giornata no per Pippo Inzaghi, che sbaglia più volte il colpo personale, ma ci pensano Kaladze, Ambrosini e Shevchenko a battere per tre volte il portiere leccese Frezzolini. In concomitanza la sconfitta del Bologna in casa del Brescia premia i rossoneri di Carlo Ancelotti, che con quel quarto posto conquistato per il rotto della cuffia avranno la possibilità da agosto 2002 di cominciare la splendida cavalcata che porterà nel maggio 2003 alla conquista della sesta Champions League della storia.

 

Redazione MilanLive.it