Arrigo Sacchi e Carlo Ancelotti (Getty Images)
Arrigo Sacchi e Carlo Ancelotti (Getty Images)

Nell’ambito delle febbrili trattative tra Silvio Berlusconi e le due cordate asiatiche interessate alle quote del Milan, si sta sviluppando anche il progetto per risollevare le ambizioni di una squadra che nelle ultime due stagioni è scesa dai piani alti della classifica di Serie A fino ad un grigio anonimato. Il logorio della gestione Allegri, l’esonero affrettato di Seedorf e la scelta immatura di Inzaghi hanno portato i rossoneri in una condizione tutt’altro che rosea.

 

Per ripartire al meglio servirà trovare dunque un tecnico di carattere ed esperienza, che oltre alla leadership dovrà anche dare gioco e identità al Milan. Come scrive oggi il Corriere della Sera, i rossoneri sono intenzionati ad attendere la fine della stagione per decidere il nome ideale. Il motivo? A Milanello vogliono assistere da spettatori interessati a ciò che deciderà Carlo Ancelotti, attuale tecnico del Real Madrid che a giugno potrebbe anche lasciare la Spagna, soprattutto in caso di nuovo trionfo in Champions League.

 

Il sogno dei rossoneri è quello di riabbracciare l’allenatore più vincente degli ultimi quindici anni, che con il Milan ha lavorato dal 2001 al 2009 portando a casa tutti i trofei possibili. Ancelotti dunque in cima alla lista desideri, ma in pole, in chiave più realistica, resta sempre Unai Emery, l’allenatore basco del Siviglia che può svincolarsi con una clausola di 1 milione di euro. E l’advisor Doyen Sports spingerebbe proprio per questa soluzione.

 

Redazione MilanLive.it