Unai Emery (Getty Images)
Unai Emery (Getty Images)

Unai Emery è il nome che con più insistenza viene accostato alla panchina del Milan. L’attuale allenatore del Siviglia piace già dall’anno scorso, quando il club si trovò a decidere il successore dell’esonerato Clarence Seedorf e poi decise di virare su Filippo Inzaghi perché non c’era modo di strapparlo agli andalusi. Il suo lavoro nel club spagnolo finora è stato straordinario. Vinta l’Europa League 2013/2014 e finale quasi raggiunta in quella in corsa dopo il 3-0 rifilato nella semifinale d’andata alla Fiorentina. Inoltre in campionato la squadra è quinta a soli 3 punti del quarto posto e dunque può ancora giocarsi l’accesso al playoff della prossima Champions League. Non dimentichiamo poi che i suoi giocatori mettono in pratica un bel gioco ed è un fattore da non sottovalutare.

 

Le voci di calciomercato sul Milan non sembrano turbarlo e, anzi, si affretta a smentirle ai microfoni di Cadena Ser: “Non sto imparando l’italiano, sono tutte voci. Non c’è nulla. Sono molto contento e soddisfatto in questo ambiente. Non è vero che il Milan ha parlato con il mio procuratore“. Anche il direttore sportivo Monchi ha allontanato l’ipotesi rossonera, ma Tuttosport oggi in edicola rivela che Emery avrebbe già detto sì al club di via Aldo Rossi. Sulla proposta di rinnovo del Siviglia ha preso tempo in attesa degli sviluppi in casa milanista. Il quotidiano ggiunge anche che il suo approdo a Milanello è subordinato alla permanenza di Silvio Berlusconi alla guida del club, ma ci sembra difficile che ciò sia realistico in quanto la preoccupazione del tecnico sarà quella eventualmente di poter disporre quasi carta bianca in sede di campagna acquisti per poter costruire una squadra all’altezza. Per farlo servono soldi, li stessi che il Cavaliere non ha investito più da qualche anno a questa parte.

 

Redazione MilanLive.it