Silvio Berlusconi (Getty Images)
Silvio Berlusconi (Getty Images)

Nella giornata di ieri Silvio Berlusconi è stato impegnato per la campagna elettorale in vista delle elezioni Regionali del 31 maggio, ma non ha evitato di parlare del Milan quando gli è stato chiesto quale fosse la situazione al momento viste le tante voci e il recente incontro avvenuto a Milano con l’uomo d’affari thailandese Bee Taechaubol.

 

Il patron rossonero ai microfoni di Primo Canale si è così espresso: “Quello che è importante per un futuro azionista del Milan è che sia qualcuno che voglia riportarlo agli splendori che io gli ho saputo dare. Oggi rispetto al passato più recente è molto cambiato. Sono entrati i petroldollari. Il Psg riceve dal suo azionista 250 milioni all’anno. Ci sono top player che costano tra i 50 e i 100 milioni di euro. Una famiglia come la mia, pur imprenditoriale, non può ancora sopportare dei pesi così grandi. Io come Fininvest ho dovuto immettere nel Milan 61 milioni 3 anni fa, 72 per il 2013, tra i 92 e i 102 per l’ultimo bilancio relativo al 2014. E’ importante trovare qualcuno che voglia immettere nel club risorse nuove per consentirgli di andare a cercare ancora i top player e mettere in campo una formazione che sia competitiva con Chelsea, Manchester United, Bayern Monaco eccetera“.

 

Il brand Milan è ancora molto forte nonostante le ultime stagioni negative e Berlusconi lo ribadisce: “E’ molto rinomato nei Paesi asiatici. In Cina ci sono decine di milioni di simpatizzanti per il Milan. Non a caso sono venute ad oggi 3 cordate e 2 si stanno annunciando. A tutti questi signori io chiedo se vogliono approfittare per sé stessi della popolarità del Milan oppure se intendano veramente fare del Milan la prima squadra del mondo come lo è stata per tanti anni. Io so procedendo con prudenza e saggezza. Lascerò il club solo quando avrò la certezza di metterlo in buone mani. Se non troverò chi darà queste garanzie, procederò con il mio progetto di fare un Milan totalmente italiano e sto già guardando sul mercato dei giocatori. Purtroppo i club di Serie A hanno esagerato con gli stranieri“.

 

Redazione MilanLive.it