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Adriano Galliani, Silvio Berlusconi e Filippo Inzaghi (foto by acmilan.com)

Il futuro del Milan in sede di calciomercato dipenderà molto dall’ingresso o meno di nuovi soci investitori nel pacchetto azionario del club. Silvio Berlusconi, che alla fine potrebbe anche non cedere, ha intanto dato un diktat: prima di comprare bisogna assolutamente cedere e riportare in positivo il saldo tra acquisti e vendite. A rivelarlo è il Corriere dello Sport. Inoltre l’organico va finalmente portato a 25 unità, dopo che in questa stagione si è sfiorata più volte quota 30.

 

Senza il supporto di nuovi soci, il Milan dovrà continuare a camminare con le proprie gambe. Se i mancati rinnovi dovrebbero far risparmiare quasi 30 milioni di euro, ci sono possibili plusvalenze (Diego Lopez, Honda e Menez) che possono farne fruttare circa 25). A tutto ciò si aggiungono anche gli addii di quei giocatori che sono in prestito come Destro e Van Ginkel (ci sarà un risparmio sui rispettivi ingaggi) e del prestito rientreranno a Milanello anche altri dal futuro incerto (Nocerino, Niang, Birsa e Matri per esempio); infine ci sono altri elementi ormai ai margini della squadra (Agazzi, Zaccardo, Albertazzi e Muntari). Senza dimenticare gli addii maturati di Armero e Robinho, oltre a quello possibile di Alex. Un incasso sicuro è quello che l’Empoli garantirà con il riscatto di Saponara: 3,5-4 milioni. I rossoneri dovrebbero però introitare una percentuale se il calciatore dovesse essere ceduto ad un’altra società.

 

Tra possibili incassi e risparmi sugli ingaggi si dovrebbe arrivare all’incirca a 100 milioni. Ovviamente ciò non implica che il club li investirà sulla campagna acquisti, anzi solo una piccola parte verrà destinata a tale utilizzo perché c’è un bilancio disastrato che non potrà contare nuovamente sugli incassi della Champions League.

 

Redazione MilanLive.it