Ma è Ibrahimovic il risolutore di tutti i mali? Il dato che dovrebbe far preoccupare i dirigenti rossoneri…

Stefano Peduzzi
Stefano Peduzzi

Dalle contestazioni alle manifestazioni d’affetto, dagli insulti ai sogni, dalle critiche ai complimenti. Come cambiano gli umori nel calcio. Bastano un paio di colpi importanti sul mercato per modificare completamente le idee dei tifosi.
Al Milan sta succedendo proprio questo: l’acquisto di Jackson Martinez e i possibili arrivi di Ibrahimovic e Kondogbia portano a pensare ad una squadra che tornerà finalmente competitiva.

Chi l’avrebbe detto alcune settimane fa che Berlusconi sarebbe tornato ad investire e che Galliani potesse nuovamente tornare il “re del mercato”? Penso proprio nessuno. E invece, quasi in maniera inaspettata, dopo il naufragio della trattativa con Ancelotti, in casa rossonera c’è stato il colpo di scena con l’ingresso di Mister Bee (e dei suoi capitali) e la voglia di costruire nuovamente un Milan vincente fondato sui campioni.

Il vento sta cambiando? Forse, probabilmente sì. Ma non basta. Non è sufficiente comprare Ibrahimovic per vincere lo scudetto. Servono investimenti importanti, ma soprattutto idee, anche negli altri reparti, in particolar modo in difesa. Le grandi squadre si costruiscono partendo dalle fondamenta, da una solida retroguardia. In questo momento non vedo dei difensori centrali all’altezza della situazione E non vorrei che si commettesse un errore fatto tante, troppe volte, in passato: la corsa all’acquisto dell’attaccante forte a scapito di altri reparti che magari necessitavano rinforzi di altra caratura.

Vi porto un dato: nell’ultima, deludentissima stagione, il Milan ha segnato 56 gol. La Roma, seconda in classifica, ne ha realizzati 54, due in meno. La difesa del Milan, invece, ne ha incassati ben 50, 19 in più della Roma. Vero che ci sarà tempo e modo di rinforzare un reparto arretrato che ha mostrato lacune su lacune in tutta la scorsa stagione, ma individuare i ruoli da rinforzare subito è una questione prioritaria su tutto il resto.

 

Ci rivediamo martedì alle 23 su Italia53

Stefano Peduzzi