Stefano Peduzzi

“La priorità è il difensore centrale”. “No, ci serve un centrocampista”. “Basta Ibra per vincere lo scudetto, tutto il resto è noia”. Sono diverse le correnti di pensiero dei tifosi milanisti per quest’ultimo mese di calciomercato. C’è chi vorrebbe subito Romagnoli, chi preferirebbe Wistel e tanti altri che andrebbero persino a piedi all’aeroporto per riportare, sulla via di Milanello, Zlatan Ibrahimovic.
Difficile che arrivino tutti e tre, più probabile che siano soltanto due gli obiettivi centrati da Adriano Galliani. In questo momento, la sensazione è che il primo ad arrivare possa essere il difensore (Romagnoli), poi il centrocampista (Witsel, ma ci sono anche alternative) e poi l’affondo finale con lo svedese.

I tifosi sognano (giustamente), ma la realtà dice che in questo momento al Milan, per poter essere competitivo, mancano dei tasselli importanti. Romagnoli sarebbe la giusta medicina per una difesa ancora traballante, Witsel quell’elemento che andrebbe a migliorare (e di molto) la linea di centrocampo, Ibra quel giocatore (forse unico) capace di cambiare gli equilibri di qualsiasi squadra. Quindi l’ordine di priorità è proprio questo: difensore centrale, centrocampista e Ibrahimovic come ciliegina di un mercato, finalmente, all’altezza della storia rossonera

 

Stefano Peduzzi – @stepeduzzi