Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol (foto by calcioefinanza.it)
Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol (foto by calcioefinanza.it)

Marco Bellinazzo, noto esperto di economia sportiva, tramite il suo blog Calcio & Business presente su Il Sole 24 Ore ha fornito tutti gli aggiornamenti ed i dettagli relativi alla trattativa che sta portando Bee Taechaubol ed il suo consorzio di investitori ad acquisire il 48% delle quote azionarie. Il patto vincolante tra l’uomo d’affari thailandese e Silvio Berlusconi sarebbe stato sigillato poco prima delle ore 22 ieri sera a Villa Certosa in Sardegna. Confermato il fatto che si tratti di un affare da 480 milioni di euro, cifra enorme giustificata dall’enorme potenziale che Mr. Bee intravede nel club a livello di brand (nell’ottica di un’espansione nei mercati asiatici) e dal futuro approdo nella Borsa di Hong Kong (tra 18-24 mesi).

 

Il closing finale dovrà arrivare entro il 30 settembre, data entro la quale Taechaubol dovrà versare i soldi pattuiti a Fininvest in cambio delle azioni del Milan. Il broker di Bangkok inserirà poi degli uomini di fiducia nel Consiglio di Amministrazione. Non sono previste penali all’interno del contratto, la fiducia tra le parti è massima. Al nuovo socio saranno garantiti poteri decisionali importanti, sarà tutt’altro che passivo.

 

Ads Securities, società di brockeraggio con sede ad Abu Dhabi, avrà un ruolo più tecnico legato alla preparazione del dossier quotazione e a finanziare parzialmente l’operazione. Gran parte della provvista sarà fornita da China Citic Bank, banca commerciale controllata dalla China International Trust and Investment Corporation (CITIC), con un patrimonio di oltre 475 miliardi di dollari, che fa capo al Governo cinese. Essa potrebbe diventare la nuova proprietaria del Milan nel caso in cui, dopo la quotazione in Borsa, la famiglia Berlusconi decidesse di uscire di scena.

 

Per poter vendere sul mercato borsistico le quote del Milan servirà mettere a posto i conti del club e costruire una squadra che sia stabilmente ai vertici sia in Italia che in Europa. Per quanto concerne il secondo punto, non ci si risparmierà per quanto riguarda la campagna acquisti in questa e nelle prossime sessioni di calciomercato Milan.

 

Sul tema dell’impianto di proprietà Marco Bellinazzo scrive quanto segue: “Del sogno Milan fa parte integrante anche San Siro, considerato come la Scala del calcio italiano ed europeo, per cui anche il progetto stadio andrà rivisito in base a parametri di sostenibilità dell’investimento (quanto costerà la bonifica?) e di ritorni commerciali. Se ne riparlerà dopo il closing (soluzione certamente non gradita a Barbara Berlusconi che crede fortemente nel progetto Portello)”.

 

Infine bisogna considerare che la FIGC sarà chiamata ad applicare le nuove normative sull’onorabilità di chi acquista il 10% o più delle quote di una società calcistica valutando se Bee Taechaubol e i suoi soci hanno tutti i requisiti idonei.

 

Redazione MilanLive.it