De Sciglio davanti al Bayern  (getty images)
De Sciglio davanti al Bayern (getty images)

Il pallone scaraventato via con violenza e rabbia da Sinisa Mihajlovic a metà secondo tempo sull’ennesimo passaggio sbagliato dei suoi è sintomatico; il Milan a Monaco ieri sera contro il Bayern non è quasi sceso in campo, restando per tutto il match in balia della qualità e del palleggio rapido dei suoi avversari. Come scrive oggi la Gazzetta dello Sport si è vista una squadra in affanno, contro un Bayern già rodato e oliato, pronto per l’inizio della Bundesliga. Questo Milan invece ha ancora molto da lavorare.

 

Pep Guardiola ha schierato una formazione molto particolare, ma imprevedibile e senza punti di riferimento, con il neo acquisto Arturo Vidal in posizione ‘falso nueve’ appoggiato da Gotze e Douglas Costa. Il Milan ha insistito con il 4-3-1-2 e per la prima volta sulla coppia Bacca-Luiz Adriano dal primo minuto, ma dopo pochi minuti si erano già intraviste le ampie difficoltà per De Jong e compagni nel provare ad uscire o costruire qualcosa di diverso da un catenaccio.

 

Nel primo tempo due legni clamorosi e un bel gol di Juan Bernat facevano presagire il crollo rossonero; nella ripresa Mihajlovic ha insistito sugli stessi, ma senza risultati confortanti. Rapido e concreto il Bayern, lento e impacciato il Milan che prendeva il secondo gol su azione personale di Gotze. E quando anche l’unico baluardo positivo, un Cristian Zapata in buona forma, veniva sostituito arrivava persino il terzo centro di Lewandowski, abile con un destro al volo a buttare giù la porta. Differenze ancora impressionanti, con la speranza di vedere un Milan più in partita stasera nella ‘finalina’ contro il Tottenham.

 

Redazione MilanLive.it