Bee Taechaubol, Licia Ronzulli e Gerardo Sagat (photo Istagram)
Bee Taechaubol, Licia Ronzulli e Gerardo Sagat (photo Istagram)

Licia Ronzulli è stata una mediatrice preziosa nel corso della trattativa tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol che sta portando alla cessione del 48% delle quote azionarie del Milan nelle mani del consorzio di investitori guidato dall’uomo d’affari thailandese. Affaritaliani.it l’ha interpellata per chiederle come ha conosciuto il broker di Bangkok e quali siano i rapporti instaurati tra lui ed il presidente rossonero: “Mr. Bee l’ho conosciuto durante il mio mandato di europarlamentare. È zen. Non si scompone davanti a nulla, neppure davanti ai problemi enormi. È sempre serafico, tranquillo. Riflette, si prende il suo tempo, e dopo un pò da la sua risposta. È molto garbato ma al contempo molto molto determinato. Mr. Bee ha avuto sempre grande stima e ammirazione per Berlusconi. Bee apprezza di Berlusconi l’attività imprenditoriale, il carisma e l’uomo, a Berlusconi invece è piaciuto lo stile, il modo di operare e l’educazione del broker thailandese. A questo punto, come è ovvio, è bastata una stretta di mano“.

 

Diverse fonti hanno diffuso la notizia che Bee Taechaubol non sarebbe particolarmente entusiasta della prospettiva di lasciare San Siro per costruire un nuovo stadio di proprietà, soprattutto se il progetto è quello del Portello voluto da Barbara Berlusconi. Ma Licia Ronzulli smentisce nettamente le indiscrezioni: “No, non è vero che mr. Bee preferisca San Siro. È vero che sia il presidente Silvio Berlusconi che Mr. Bee concordano sul fatto che una squadra con stadio di proprietà la rende più redditizia e quindi più appetibile per la Borsa. Ma che Mr. Bee preferisca San Siro o si sia espresso contro il nuovo stadio, è una falsità“.

 

Redazione MilanLive.it