Casa Milan (Getty Images)
Casa Milan (Getty Images)

La redazione di MilanLive.it ha raggiunto telefonicamente Edoardo Barone, presidente dell’Associazione dei Piccoli Azionisti della A.C Milan S.p.a., per un’intervista esclusiva riguardante la nascita, gli obiettivi e gli sviluppi futuri della congregazione di soci da lui presieduta e di recente fondazione. Per chi non lo sapesse, Fininvest possiede circa il 99,93% delle quote del club, mentre il resto è in mano a piccoli azionisti.

 

Com’è nata l’idea di costituire questa associazione e che obiettivi si pone?

E’ nata da me che, in quanto azionista del Milan, ho voluto porre l’accento sull’arrivo di Mr. Bee e di ciò che avrebbe rappresentato anche per i piccoli azionisti, che sono in totale circa 140. Sappiamo che si andrà verso una quotazione in Borsa entro 18-24 mesi. Chiunque potrà acquisire azioni del Milan e quindi il ruolo dei piccoli azionisti storici potrebbe perdersi.

Questa associazione mira ad avere voce in capitolo, ma una voce che sia qualificata. Vogliamo contare come persone che per la loro storia personale e professionale possono dire qualcosa di utile in un ambito come l’Assemblea nel quale il tifoso normalmente non può arrivare. Ci interessa difendere il ruolo dei piccoli azionisti perché deve permettere di dare voce alle questioni che riguardano i tifosi e di portare questa voce ai piani alti. Se si perde tale ruolo si perde questa possibilità.

Vogliamo il bene della squadra. Il timore è che sempre più interessi vengano spostati tra qualche anno ad Oriente. Se riuscissimo a creare una rappresentanza abbastanza forte che riesca a mantenere il suo ruolo sarebbe un risultato importante. Non sapremo cosa avverrà in futuro, se ci saranno ulteriori cambiamenti di proprietà.

Con me nel consiglio direttivo ci sono l’avvocato Piazza, simbolo della tradizione milanista, l’avvocato La Scala (esperto di diritto societario e finanziario), mio padre Gian Enrico Barone tributarista esperto di bilancio ed Ettore Bonfadini Bossi. Siamo partiti con 12 soci fondatori più altri associati semplici. Siamo all’inizio, serve tempo“.

 

Per quanto riguarda la trattativa Bee-Berlusconi avete appreso tutto dai media senza avere contatti diretti con Fininvest?

Sì esatto, eravamo all’oscuro ed era abbastanza normale fosse così visto che c’è una società che controlla il club per oltre il 99% delle azioni e che noi piccoli azionisti in questi anni non ci siamo mai fatti avanti insieme. Adesso però vogliamo essere più partecipi“.

 

Sono circolate voci in merito ad alcuni posti che verrebbero a voi riservati nel Consiglio di Amministrazione. Anche in questo caso ne siete venuti a conoscenza tramite i giornali oppure ci sono state delle rassicurazioni da Fininvest?

Noi avevamo già intenzione di porre la questione relativa alla governance del Milan per poter proporre la candidatura di amministratori indipendenti. Però non ci sono stati contatti diretti per ora, è una fase ancora delicata. Abbiamo appreso dai giornali che la nostra richiesta si sarebbe potuta tradurre in fatti concreti. Comunque starà a noi far capire che vogliamo il bene del Club, avanzando le nostre proposte al momento che riterremo più opportuno“.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)