Alessio Romagnoli (Getty Images)
Alessio Romagnoli (Getty Images)

Una panoramica firmata Gazzetta dello Sport per conoscere qualcosa in più su Alessio Romagnoli, il difensore classe ’95 per il quale il Milan ha speso molti soldi ed energie per portarlo nella propria rosa, sotto ampio consiglio del tecnico Sinisa Mihajlovic. Sarà il titolare, si spera, della difesa rossonera per i prossimi anni, visto che sta per firmare un quinquennale da quasi 2 milioni netti a stagione.

 

Romagnoli, nativo di Anzio, è un figlio del settore giovanile romanista; nei Giovanissimi Nazionali, allenato da Vincenzo Montella, conosce la prima delusione della carriera perdendo 3-0 la finalissima proprio contro il Milan. Una batosta che gli servirà per crescere, tanto da giocare sotto età sia negli Allievi di Andrea Stramaccioni sia nella Primavera di Alberto De Rossi. Il primo a credere nelle sue capacità nel calcio dei ‘grandi’ è Zdenek Zeman, che punta su di lui e lo lancia, sempre contro il Milan, in Serie A con neanche 18 anni sul groppone. Un esordio lampo in una gara vinta dalla Roma per 4-2 che segnerà una svolta.

 

Ma con l’addio del tecnico boemo e l’arrivo di Rudi Garcia, il giovane stopper perde un pizzico di fiducia e viene utilizzato col contagocce; 11 presenze nel 2013-2014 e sempre da terzino invece che nel suo ruolo ideale di centrale mancino. Il passaggio in prestito alla Sampdoria è sintomatico: la Roma non crede ancora in lui, Mihajlovic invece sì e costruisce la sua difesa sulle qualità acerbe ma già straordinarie di Romagnoli. “I miei idoli sono Zidane e Maldini – ha ammesso più volte, ed ora ha la chance di rinverdire i fasti dello straordinario numero 3 del Milan.

 

Redazione MilanLive.it