Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Domani sera il Milan affronta a San Siro il Perugia nella prima partita ufficiale della stagione, si tratta infatti del Terzo Turno Eliminatorio della Coppa Italia. Un impegno da non sottovalutare. Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa ci tiene a sottolineare l’importanza di fare bene: “Domani comincia la nuova stagione e vincere è l’unica cosa che conta lo diceva anche Boniperti, noi cercheremo di farlo partita per partita, per questo domani faccio giocare il miglior Milan possibile senza snobbare il Perugia, per noi non esistono avversari deboli o forti, esistono solo avversari da battere. Ai tifosi non prometto colpi di tacco, ma impegno e voglia di vincere. Noi siamo il Milan ma contro ogni squadra noi dovremo abituarci ad avere il ruolo di favoriti e per questo bisogna entrare in campo con la mentalità giusta, dipende da noi. Con tutto il rispetto per il Perugia che ha un allenatore che mi piace, anche domani dipende da noi“.

 

L’allenatore serbo rivela quale sarà la coppia centrale titolare e spiega quali sono le condizioni di Jeremy Menez: “Siamo a buon punto, domani vediamo. Domani giocheranno Ely e Romagnoli come coppia centrale. Ogni partita è difficile e fa storia a sé ma con tutto il rispetto per il Perugia siamo più forti, siamo favoriti, dobbiamo entrare in campi e vincere. Menez è convocato anche per domani, spero domani di farlo giocare 20-30 minuti, è un po indietro di condizione ma è normale“.

 

Successivamente si è passati a parlare di Roberto Soriano, di calciomercato e dei rapporti con la società: “Soriano lo conosco bene ma posso parlare solo dei miei giocatori. Con il presidente Berlusconi ci sentiamo e ci salutiamo, non ho paura di confrontarmi con lui ma nel rispetto dei ruoli. Dal 3 Luglio siamo stati solo 5 giorni a Milano, lui è molto attento al suo Milan e ci siamo sentiti spesso per telefono. Anche il dottor Galliani mi è molto vicino“.

 

A Mihajlovic è stato poi chiesto chi è il leader di questo Milan ed ha così risposto: “Tutti devono esserlo, ci sono giocatori con più o meno carisma, ma il Milan ha giocatori che sanno farsi sentire, anche l’allenatore deve essere un leader“.

 

Fonte: acmilan.com