Alessio Cerci (Getty Images)
Alessio Cerci (Getty Images)

Quando Sinisa Mihajlovic ha criticato aspramente i tifosi del Milan intenti lunedì sera a fischiare Alessio Cerci dal suo ingresso in campo fino alla fine del match contro il Perugia si è compresa la vera anima da condottiero del serbo, che passa anche per la difesa ed il recupero di tutti gli elementi della sua rosa. Anche se si tratta del quasi ingestibile ex Atletico Madrid, calciatore dal carattere non troppo semplice che si fa spesso prendere dall’emotività piuttosto che dalla ragione.

 

Ed ecco perché Tuttosport parla oggi di ‘cura Ventura’ per rilanciare Cerci nel Milan; pare infatti che Mihajlovic, il quale ha già lavorato a Firenze con l’attaccante classe ’87, voglia usare i guanti di velluto per far esprimere al meglio il talentuoso calciatore, che nella sua carriera si è fatto notare soltanto sotto l’egida dell’attuale tecnico del Torino. Prima ai tempi di Pisa, quando Cerci aveva appena 20 anni, poi proprio in maglia granata diventando leader imprescindibile dell’attacco.

 

Mihajlovic userà bastone ma anche tanta carota con Cerci, che deve tornare a sentirsi importante, pur giocando in una squadra dove la concorrenza offensiva è tanta e molteplice. Con l’infortunio di M’Baye Niang la sua permanenza al Milan è stata confermata, visto che da seconda punta potrà essere molto utile, come dimostrato anche al Trofeo Tim. Ora sta all’ex granata meritarsi la fiducia e la difesa a spada tratta del suo mister.

 

Redazione MilanLive.it