Li Shilin bee taechaubol
Li Shilin ed Emilio Butragueno (Getty Images)

Sull’operazione che porterà il consorzio di investitori rappresentati da Bee Taechaubol a comprare il 48% del Milan per circa 480 milioni di euro sono emerse perplessità da più parti. Di recente è stato L’Espresso a pubblicare un articolo in cui venivano espressi tanti dubbi su questo affare. C’è anche chi ha ipotizzato che si tratti di una manovra di Silvio Berlusconi per riportare in Italia dei soldi di sua appartenenza che sarebbero all’estero.

 

Il patron del club rossonero ci ha tenuto a fare chiarezza respingendo ogni tipo di illazione: “Mi dicono di un articolo sull’Espresso in cui addirittura direbbero che il mio Milan non vale 1 miliardo e che quindi sarebbe un’operazione montata ad arte per far rientrare capitali che avrei all’estero. Purtroppo devo confessare che all’estero possiedo una casa ma non ho un euro. Facciano pure tutte le indagini che vogliono, l’operazione è tutta di Mr. Bee, è tutta assolutamente vera e spero possa andare in porto. Fra 15 giorni vedrò Bee Taechaubol e speriamo di chiudere definitivamente. L’operazione non è solo quella apparsa fino ad oggi, l’operazione è molto ma molto più ardita di quella che appare oggi“.

 

In effetti, però, finora poco si è saputo sull’identità precisa dei finanziatori che sono alle spalle dell’uomo d’affari thailandese. Si era parlato della Citic Securities cinese e della Ads Securities di Abu Dhabi, senza però andare troppo nel dettaglio. Il quotidiano Milano Finanza ha rivelato che tra i soci di questa operazione c’è Li Shilin, , presidente di Citic Guoan. Egli ricopre anche la carica di vicepresidente di Citic Group Corporation, a cui fa capo il controllo di Citic Securities, banca d’affari che abbiamo citato in precedenza e che fa parte del consorzio di Mr. Bee. Li Shilin inoltre è il presidente del Beijing Guoan Football Club, squadra di calcio di Pechino, che tempo anni fa strinse una partnership importante con il Real Madrid.

 

Redazione MilanLive.it