Sinisa MIhajlovic (Getty Images)
Sinisa MIhajlovic (Getty Images)

Che batosta. Il campionato del nuovo Milan targato Sinisa Mihajlovic inizia nel peggiore dei modi: 2-0 subito dalla Fiorentina, Rodrigo Ely espulso al 36esimo, Alessio Romagnoli che causa un calcio di rigore e zero tiri in porta all’attivo in tutto il match. I rossoneri escono dal Franchi con le ossa rotte e a preoccupare, più che il risultato, sono la totale assenza di un’idea di gioco e la fragilità mostrata dal centrocampo. Già, la mediana, il reparto che con l’innesto di Andrea Bertolacci (pagato ben 20 milioni di euro), l’arretramento di Giacomo Bonaventura e la conferma di Nigel De Jong sembrava essere stato riassestato dopo i continui crolli della scorsa stagione. Sembrava, infatti, perchè il Milan di ieri sera, come ammesso e confermato dallo stesso tecnico serbo, ha perso la partita proprio in mezzo al campo dove la proprietà di palleggio dei giocatori viola ha indirizzato la gara sui binari della prima sconfitta stagionale rossonera.

 

E’ la prima giornata, ne mancano ancora 37 e in contemporanea (o quasi) anche le altre “big” hanno faticato parecchio, ma la sensazione è quella che la società dovrà correre ai ripari se non si vuole rischiare di ripetere la disastrosa stagione appena archiviata. Ci va giù duro Tuttosport, che questa mattina ha parlato di una squadra, allo stato attuale delle cose, che non può pensare di lottare per un posto in Champions League e non c’è conforto tra le pagine de La Gazzetta dello Sport che non trova nessuna nota positiva a cui far aggrappare i tifosi milanisti. Adriano Galliani, scurissimo in volto ieri sera in tribuna, forse si sarà accorto che il Milan, al primo vero test, si è squagliato come neve al sole e che la colpa è in gran parte da attribuire alla mancanza di un centrocampo adeguato. Il reparto non è da rivoluzionare, i tre che sono scesi in campo ieri a Firenze non sono diventati improvvisamente dei brocchi, ma un regista di qualità serve come il pane da anni e l’acquisto di Roberto Soriano non può bastare. Alla società spetta il compito di porre rimedio a queste lacune negli ultimi giorni di mercato, mentre alla squadra tocca il dovere di “darsi una svegliata” e ripartire con grinta e cattiveria già da domenica prossima contro l’Empoli. Mihajlovic non si aspettava questo tipo di sconfitta e sicuramente non ha dormito tranquillo stanotte e con lui tutto il popolo rossonero. Il Milan ha tempo di riprendersi e migliorare, ma bisogna capire cosa non ha funzionato e cambiare subito registro: un fallimento anche quest’anno non è tollerato.

 

Andrea Panzeri – Redazione MilanLive.it