Barbara Berlusconi (getty images)
Barbara Berlusconi (getty images)

Il progetto di Barbara Berlusconi sembra essersi arenato quasi definitivamente. Era stata la figlia del patron Silvio e attuale amministratrice delegata per l’area marketing del Milan a lanciare l’idea della costruzione di uno stadio di proprietà tutto rossonero, a far sviluppare il progetto architettonico al suo team di specialisti, ad individuare nell’area del Portello, a pochi passi da Casa Milan, la zona ideale dove far sorgere il nuovo impianto che avrebbe arricchito ulteriormente il club.

 

Lo stadio di proprietà si farà, come ribadisce oggi La Repubblica, ma Lady B deve abbandonare l’ipotesi Portello; troppe le incongruenze e le incomprensioni su questa area cittadina, viste le primissime proteste degli abitanti che avrebbero rischiato di intralciare i lavori. Passando poi per i mancati accordi con Fondazione Fiera per la bonifica dei terreni e la difficoltà di trovare un’intesa persino con Citroen al fine di utilizzare anche i terreni circostanti di proprietà della nota casa automibilistica francese.

 

Sotto l’input di papà Silvio dunque Barbara Berlusconi dovrà cominciare a vagliare nuove aree papabili, mettendo in conto ritardi inevitabili sulla tabella di marcia prestabilita. Possibile che ci si indirizzi su zone meno abitabili ed industriali per evitare querelle sulle proprietà territoriali. Il quartiere Baggio potrebbe essere un’idea, già spuntata mesi fa prima dell’iniziale ok per il Portello. Ma la famiglia Berlusconi starebbe vagliando anche un’area più periferica, raggiungibile in tangenziale e non lontana dal Forum di Assago e da Milanofiori.

 

Redazione MilanLive.it