Sinisa Mihajlovic (Getty Images)
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Dopo la partita deludente, anche se vittoriosa, contro l’Empoli il tecnico rossonero Sinisa Mihajlovic ha tuonato: “Facciamo gli stessi errori dell’anno scorso, ho visto le stesse paure e timori“. Un allarme e un paragone che non possono far guardare con ottimismo al suo nuovo Milan, visto che sabato sera è sembrato una copia più fortunata di quello scialbo e senza gioco mostrato nella gestione di Filippo Inzaghi.

 

La Gazzetta dello Sport alimenta questo parallelismo, parlando di un problema comune tra i due allenatori che si sono succeduti negli ultimi mesi sulla panchina di Milanello. La loro rosa non ha un regista, non ha quel calciatore in grado di dare lo spunto e la geometria a centrocampo, insomma la qualità necessaria per far partire l’azione offensiva. Una pecca dovuta soprattutto alle scelte di mercato e ad una dirigenza che evidentemente non ha carpito l’esigenza di rinforzare il reparto mediano in tal senso.

 

Mihajlovic ha cominciato peggio di Super Pippo la stagione, visto che lo scorso anno il Milan dopo due incontri era a punteggio pieno mostrando un gioco forse non brillante ma efficace. Tre soli punti per i rossoneri di oggi, ma anche una miglioria negli schemi che alla lunga potrà portare a soluzioni positive: il serbo punta sul gioco degli esterni e sui cross, mentre Inzaghi si incaponì sul ‘falso nueve’ senza creare mai alternative tattiche. Sta ora all’ex allenatore della Sampdoria lavorare su soluzioni pratiche e dimenticare il regista snobbato.

 

Redazione MilanLive.it