Javier Zanetti (Getty Images)
Javier Zanetti (Getty Images)

Nelle file nerazzurre, chi meglio di Javier Zanetti può parlare di derby. In 20 anni con la maglia dell’Inter, ha giocato tantissime stracittadine. Queste le sue impressioni sul match di domenica sera rilasciate ad alcuni quotidiani nazionali. Anzitutto sulla presenza di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Milan che fino a non molto tempo fa sedeva a fianco di Roberto Mancini: “Strano vedere Mihajlovic al Milan perché con Sinisa abbiamo vissuto dei grandi momenti insieme, ora però difendiamo due colori diversi – ha riferito a Libero -. Chi temiamo domenica? Bacca, un grande attaccante, così come Luiz Adriano. Due da guardare con grande attenzione”.

 

Su Mario Balotelli e sulla scelta di ritornare in rossonero dopo l’esperienza negativa di Liverpool: “Non è un dispiacere vederlo in rossonero, ognuno fa le sue scelte. Per lu è un’altra grande opportunità, deve capire che ha grandi qualità e che deve mettere qualcosa di suo per poter metterle in mostra con continuità”.

 

Sui derby giocati sul campo e sull’emozione che si prova ad essere in campo: “Il mio primo Inter-Milan (29 ottobre 1995, 1-1, gol di Paganin e Savicevic, ndr), minuto 89, entro in area, dribblo Baresi e cado, mi ha fatto fallo. Lo guardo, guardo l’arbitro, figuriamoci se mi da rigore. Allora gli chiedo scusa e torno a correre. E poi quello della doppietta di Simeone (22 marzo 1998, 3-0 Inter). Bei ricordi, ma i derby sono tutti stupendi. Soprattutto l’atmosfera che si vive prima. Il derby lo senti una settimana prima, la carica e la tensione”.

 

Sugli spalti di San Siro però mancheranno sia Erick Thohir che Silvio Berlusconi: “Ma ci saranno oltre 80mila tifosi, e poi io e Galliani, con cui ho un ottimo rapporto”, riferisce l’ex capitano dell’Inter a ‘Il Giorno’.

Poi conferma l’interesse del Milan per lui dopo i primi derby giocati da ragazzo: “Sì, vero, Galliani e Berlusconi mi volevano in rossonero. I complimenti arrivarono proprio dopo i primi derby… Però l’Inter è la mia casa e sono felice di essere rimasto qui. Le bandiere sono sempre di meno…”.

 

Ai colleghi de ‘Il Giornale’ invece ha parlato di mister Mancini e della ‘nuova’ Inter in fase di costruzione: “Sta costruendo una squadra con una grande forza fisica e questa è un’arma in più. C’è una difesa che mi piace molto”.

Infine gli è stato chiesto un pronostico sul derby di domenica, ma l’argentino ha rispostori: “Basta un dettaglio, prepari la partita tutta la settimana, poi succede qualcosa di imprevisto e gira tutto in un altro modo. È così”. Riferendosi probabilmente all’infortunio di Miranda che terrà fuori il centrale brasiliano per 2 settimane.

 

Giacomo Giuffrida (profilo Facebook) – Redazione MilanLive.it