Sinisa Mihajlovic (Getty Images)
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Dopo aver parlato a Milan Channel, l’allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic è intervenuto anche in cofnerenza stampa per parlare del derby di domani: “Il Milan ha una tifoseria esigente, abituata a vincere. Quando vede vincere sostiene, quando vede cose che non vanno bene, giustamente, reclama. Quando saremo una squadra coraggiosa, anche i nostri tifosi ci appoggeranno. Se giochiamo dietro e con la paura di sbagliare, facciamo vedere limiti che non vanno bene per una squadra ambiziosa. Dipende tutto da noi”.

 

Mihajlovic ha voluto anche spegnere la tensione intorno alla partita: “I derby sono importanti e capisco che tutto questo fornisce autostima, ma resta comunque un match da 3 punti. In questo momento è la gara più importante, così come la settimana prossima sarà quella contro il Palermo. Noi prepariamo la gara come sempre, con enorme serenità. Potrebbe essere una bella cosa vincere, così come potrebbe essere una brutta cosa perdere. Ma comunque vada siamo solo all’inizio”.

 

Sinisa ha una richiesta precisa per i suoi: “Domani testa libera e coraggio, mettendo in pratica quello che abbiamo preparato in questi allenamenti. Non ho visto grandi match da parte dell’Inter sino adesso. Il derby è una gara strana, ma nessuna delle due squadra sta giocando ai livelli che si aspettano. Noi abbiamo cambiato molto e so che ci vuole tempo. Noi non possiamo pensare che abbiamo tempo e dobbiamo moltiplicare le forze. So di essere esigente con la squadra, ma con applicazione, coraggio e fiducia possiamo essere protagonisti in questo campionato”.

 

Quella con Mancini per lui non sarà mai una sfida come le altre: “Quando parlo con lui, non discutiamo quasi mai di calcio. Lui e Stankovic hanno detto che siamo favoriti, mi pare una bella gufata. Siccome sono loro amico, cercherò di fargli azzeccare il loro pronostico. Con Mancini siamo amici da vent’anni. Mi fa sempre piacere vederlo, ma mi fa piacere quando riesco a vincere. Posso essere orgoglioso di avere un amico come lui e devo ringraziarlo perchè mi ha dato l’opportunità di essere il suo vice. Sono riconoscente nei suoi confronti. Domani saremo avversari per 90 minuti e poi se ne riparla dopo altri mesi”.

 

Il mister ha poi spiegato l’iniziateva pubblicata con una lettera alla Gazzetta: “Ho vissuto l’esperienza della guerra in ex Jugoslavia. So che cosa si prova e so che non è facile. Ricostruirsi una vita in un paese differente dal tuo, sono problematiche di non poco conto. Mi piacerebbe che questa diventasse una tradizione. Noi che siamo fortunati, dobbiamo aiutare chi è meno fortunato di noi. Magari nei prossimi derby cercheremo altro da fare”.

 

C’è un motivo per essere ottimisti per domani: “E’ difficile fare peggio come contro l’Empoli. Voi avete scritto che alcuni miei giocatori si sono sentiti offesi, ma facendo così li avete offesi voi. Quelli che mi conoscono sanno che queste parole servono per spronarli e responsabilizzarli. I miei modi possono sembrare bruschi, ma dico quello che penso e non mi accontento. Non cerco giustificazioni per me e per la squadra. Il Milan da 3 anni fatica e noi dobbiamo riabituarci a pretendere di più da noi stessi. Prima lo faremo e prima torneranno i risultati. So bene che serve tempo, ma noi dobbiamo ragionare in maniera veloce e dobbiamo moltiplicare le forze. Dobbiamo essere più coraggiosi e tranquilli. Se faremo così, le critiche di oggi, diventeranno i risultati di domani e torneremo a divertirci.
Noi tutti gli allenamenti che facciamo, sono molto intensi. Abbiamo i dati e dicono sempre che stiamo migliorando. Penso che tutte le gare che abbiamo fatto sino adesso, per come abbiamo corso e intensità, non siamo stati inferiori. Bisogna correre con più qualità, ma i ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro in allenamento. Quello che proviamo in allenamento ci riesce. Adesso deve riuscirci in casa. Non è facile levarsi di dosso anni difficili. Dobbiamo superare questo blocco mentale, perchè le qualità e la voglia, ci sono. La gara di domani potrebbe essere quella giusta per sbloccarci”.


“I complimenti di Capello –
ha  continuato Mihajlovic – è normale che mi facciano piacere. E’ uno dei migliori al mondo e le sue parole mi responsabilizzano.
Ho dei dubbi ancora sulla formazione. Io ho chiarito fin da subito. Non rinnego il mio passato in nerazzurro. Sono stati anni bellissimi, ma il presente è il Milan e sono contentissimo qui. I tifosi hanno cantato ed io ho partecipato. Il calcio è anche questo: divertimento, gioia e anche qualche sfottò. Come ho detto, sono responsabile della mia squadra e sono libero di fare quello che penso sia giusto. So che a livello comunicazionale è una cosa diversa rispetto al passato. Non c’è nessun problema con il Presidente e con la dirigenza. Ci siamo confrontati e ognuno dice quello che pensa. E’ stato un confronto costruttivo, senza alcun problema. Non ci sono moduli che fanno vincere o perdere partite”.

 

Fonte: AcMilan.com