Carlos Bacca e Davide Santon (getty images)
Carlos Bacca e Davide Santon (getty images)

Finalmente, dopo due settimane di attesa e di stop per le nazionali, è arrivata l’ora del derby; Milano torna ad avere una stracittadina prestigiosa, tra due squadre che sognano in grande. L’Inter a punteggio pieno, dai colpi a cinque stelle sul mercato contro il Milan del nuovo corso all’italiana e dalle belle promesse fatte in estate. Una sfida imperdibile e la Gazzetta dello Sport spiega stamane tutti i temi focali del match.

 

SISTEMI – Sarà curioso come i due amici/nemici Roberto Mancini e Sinisa Mihajlovic presenteranno le squadre; entrambi puntano di base sul 4-3-1-2, ovvero inserendo un trequartista mobile tra le linee e due punte. Modulo che può trasformarsi in un 4-3-3 all’occorrenza, ad esempio Ivan Perisic tra i nerazzurri sarà fondamentale nello spostamento sulle corsie esterne, idem per quanto riguarda Keisuke Honda nel Milan.

 

CENTIMETRI – I derby si sa, possono essere decisi da una palla inattiva, da una spizzata, da un colpo di coda in extremis. Anche i centimetri avranno una propria importanza. Rischia l’Inter in tal senso, con Mancini pronto a lanciare Gary Medel, 1.71 di grande muscolarità ma anche di scarsa elevazione. Nel Cile ha fatto molto bene da centrale difensivo, ma contro Luiz Adriano e Carlos Bacca potrebbe avere qualche problema di statura.

 

MUSCOLI – Certo è che un derby così, da lotta libera, si possa decidere a centrocampo, con duelli tutti muscolari. L’Inter schiera Felipe Melo e Geoffrey Kondogbia, pesi massimi della propria linea mediana che andranno a scontrarsi con Juraj Kucka ma anche con Riccardo Montolivo e Jack Bonaventura. I nerazzurri dal punto di vista della forza rischiano di avere un buon vantaggio.

 

STRAPPI – Ovvero ripartenze e contropiedi veloci; il Milan in questo ha un’arma in più che si chiama Carlos Bacca, colombiano rapidissimo sia nell’uno contro uno che in campo aperto. L’Inter ha già assaggiato le sue qualità nel Trofeo Tim, rimanendo di stucco sull’azione personale che portò al gol del 2-0. I nerazzurri studieranno un modo per non far ripartire in modo brusco il 70 rossonero.

 

RICAMBI – Ovvero Adem Ljajic da una parte e Mario Balotelli dall’altra, uomini che anche partendo dalla panchina possono far male. Il primo ha superato nelle gerarchie dell’Inter anche un certo Rodrigo Palacio, mostrandosi subito pronto. L’altro è il grande atteso in Casa Milan, un ex dal dente avvelenato che scalpita per giocarsi questo derby.

 

Redazione MilanLive.it