Gonzalo Higuain e Riccardo Montolivo (getty images)
Gonzalo Higuain e Riccardo Montolivo (getty images)

I problemi del centrocampo del Milan sono cominciati già da qualche anno, quando leader e senatori del reparto hanno deciso di lasciare il club, che perché non si sentiva più utile alla causa, chi per la fine della propria longeva carriera rossonera. Dal 2011, anno dell’ultimo scudetto milanista, i vari Pirlo, Seedorf, Gattuso e Ambrosini hanno cominciato a fare le valigie lasciando tanti, troppi dubbi nel reparto mediano rossonero.

 

La Gazzetta dello Sport quest’oggi parte proprio dalla mancanza di grossi punti di riferimento per analizzare i problemi di questo reparto fondamentale, che nella stagione attuale si sta schierando in linea a tre, con un regista centrale come Riccardo Montolivo e due mezzali di corsa e inserimento. Tutto perfetto sulla carta, ma in realtà dopo dodici giornate di campionato si evincono ancora dubbi e caos nel mezzo, mancanza di ritmo e spesso anche di movimenti in aiuto a difesa e attacco.

 

Proprio Montolivo è l’ago della bilancia: quando i ritmi sono bassi può riuscire a cucire gioco ed esaltarsi, ma appena la squadra avversaria pone il piede sull’acceleratore il capitano del Milan va in difficoltà, come successo contro l’Atalanta. In crescita c’è Andrea Bertolacci, uomo ormai di fiducia di Sinisa Mihajlovic, mentre troppo altalenanti le prove di Juraj Kucka e Andrea Poli. Col passaggio tanto annunciato al 4-4-2 le questioni potrebbero risolversi, affiancando due mediani nel mezzo e sfruttando meglio le fasce. Ma servirà una sterzata del reparto, a prescindere da uomini e moduli.

 

Redazione MilanLive.it