Davide Calabria
Davide Calabria (Getty Images)

Intervistato dal sito web della Federcalcio italiana, Davide Calabria, giovane difensore del Milan e dell’Under 21 azzurra, ha parlato dal ritiro della selezione del ct Di Biagio che oggi pomeriggio affronterà la Lituania in un match di qualificazione europea in quel di Castel di Sangro.

 

Interessanti le dichiarazioni del 19enne terzino, milanista doc fin dalla tenera età: “Come è nata la mia passione per il calcio? In famiglia, tutti hanno sempre seguito questo sport e a me è sempre piaciuto. Per il Milan ho fatto due provini, il primo a 6 anni e il secondo a 9 anni. A 10 anni, mi hanno preso. Sono nato come mediano davanti alla difesa, poi ho fatto la mezz’ala in un centrocampo a tre, ho fatto anche l’esterno alto e con il passare degli anni sono diventato terzino sia a destra che a sinistra e lì mi sono specializzato nel ruolo. Il mio idolo? Paolo Maldini, non c’è neanche da chiederlo. Il Milan è la squadra per cui tifo da sempre ed esordire a Bergamo a maggio è stata una cosa per la quale non ci sono parole. Emozione incredibile e inaspettata.”.

 

Calabria non è solo un talento di prospettiva per il Milan, ma anche per la Nazionale con cui ha un rapporto già speciale: “La prima volta che ho indossato la maglia azzurra è stato a Coverciano, ero molto emozionato, era una sfida fra Nord, Centro e Sud. C’erano i giocatori più forti in Italia, una esperienza bella e tosta. La Finale dell’Europeo Under 17 nel 2013? Ricordo tutta la trafila, eravamo veramente forti, ci è mancata un po’ di fortuna ai rigori.  In Under 21 è andata bene, dopo la prima convocazione sono stato anche riconvocato e penso solo a dare il massimo. Tatuaggi? Ne ho quattro. Capelli? Sempre tenuti così e li lascio stare. Ordine di importanza? Il calcio, prima di tutto. Poi la famiglia e l’amicizia, la famiglia mi è sempre stata vicino”.

 

Redazione MilanLive.it