José Mauri
José Mauri (Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – E’ ancora tutto da definire il futuro di José Mauri. Con gli infortuni di Nigel de Jong e Andrea Bertolacci, il centrocampo di Sinisa Mihajlovic si ritrova ridotto ai minimi termini per la partita con la Juventus di sabato sera. Il tecnico serbo dovrebbe affidarsi ad Andrea Poli, insieme a Riccardo Montolivo e Juraj Kucka. Ma le altre riserve potrebbero sperare in una chance: e fra questi c’è sicuramente anche l’ex centrocampista del Parma, praticamente mai usato da Mihajlovic se non in amichevole. Dopo la gara con i bianconeri, il Milan affronterà Sampdoria, Carpi, Hellas Verona, Frosinone, Bologna: Mauri vuole giocarsi le sue carte, ma se in queste partite non riuscisse ancora a trovare spazio, il giocatore potrebbe chiedere la cessione.

 

Calciomercato Milan, Mauri fra cessione definitiva o prestito

Contro la Juventus, Mauri spera di trovare un po’ di spazio, anche a partita in corso. La stessa Juventus a cui ha fatto qualche “dispetto”: in sede di mercato, quando i bianconeri progettavano di ingaggiarlo per poi girarlo in prestito al Sassuolo, ma poi lui decise di andare al Milan. E sul campo, quando l’anno scorso, in Parma-Juventus, firmò il bellissimo 1-0 con cui i gialloblu riuscirono a battere i campioni d’Italia in carica.

Secondo Calciomercato.com, il suo futuro potrebbe decidersi proprio nelle prossime settimane. Sulle sue tracce ci sono parecchi club italiani, fra cui Atalanta, Chievo e il Bologna di Roberto Donadoni con cui ha condiviso l’esperienza di Parma. A gennaio sembra certo il suo addio, ma resta da capire se in prestito o a titolo definitivo. L’italo-argentino non vorrebbe lasciare il Milan dopo soli sei mesi: vuole convincere tecnico e società di essere un calciatore importante e di grande prospettiva.

D’altra parte, anche i rossoneri non sembrano intenzionati a cederlo per via definitiva, nonostante la grossa possibilità di fare una discreta plusvalenza visto l’arrivo di Mauri a parametro zero in estate. L’agente del ragazzo era stato comunque abbastanza chiaro nel dire che il trasferimento in prestito non era granché considerato come una possibilità percorribile.

 

Redazione MilanLive.it