alessio romagnoli
Alessio Romagnoli e Stevan Jovetic (getty images)

Di ritorno da due ottime prestazioni con l’Under 21 italiana, Alessio Romagnoli si riprende la leadership della difesa del Milan, che fra tanti dubbi strutturali può contare sempre sulla sua classe e qualità tutt’altro che acerba. Il ventenne centrale rossonero sarà atteso sabato sera da una prova super importante, in casa della Juventus, su un campo dove la banda di Sinisa Mihajlovic non ha mai vinto. Ecco perché l’impegno diventa automaticamente più duro ed affascinante che mai.

 

Come ricorda la Gazzetta dello Sport, Romagnoli allo Juventus Stadium ha già assistito con la Roma, restando seduto in panchina, a due sconfitte clamorose dei suoi compagni. 4-1 nel 2012/2013 durante la sfortunata annata sotto la guida di Zdenek Zeman e un secco 3-0 anche con Rudi Garcia. L’esordio nel più innovativo e moderno degli impianti italiani risale allo scorso campionato, quando con la Sampdoria strappò un pareggio 1-1 ai campioni d’Italia, in vantaggio grazie a Patrice Evra e raggiunta da un gran gol di Manolo Gabbiadini. Il giovane Alessio se la cava, una prova sufficiente e in ascesa, mentre in panchina a dare indicazioni c’era un certo Sinisa Mihajlovic.

 

Per Romagnoli sarà un vero esame di maturità, una prova per capire i margini di miglioramento e quanto possa diventare già leader della difesa di un Milan giovane e italiano. Ha già sfidato altre grandi squadre in questa stagione, cavandosela senza troppi problemi nel derby contro l’Inter di Icardi e Jovetic o contro la Lazio di Klose e Felipe Anderson. Nello 0-4 subito invece dal Napoli di Higuain era squalificato e assente, motivo in più per sperare che con la sua presenza al centro della difesa il Milan possa registrare serate migliori.

 

Redazione MilanLive.it