Montolivo e compagni (getty images)
Montolivo e compagni (getty images)

Problemi tattici a gogò, ma quelli relativi alla mentalità e alla psicologia della squadra non mancano affatto. La Gazzetta dello Sport, dopo aver analizzato i difetti del Milan nel 4-3-3 e nella fase offensiva, si prende la briga di mettere in luce anche le mancanze della formazione rossonera a livello mentale. Una squadra che spesso è vittima delle proprie paure e di approcci negativi alle partite.

 

Un dato in particolare preoccupa non poco Sinisa Mihajlovic ed il suo staff: ogni volta che il Milan è andato sotto nel punteggio in campionato ha poi perso la partita, senza mai trovare stimoli e soluzioni per rimontare. Un cruccio tutt’altro che relativo agli schemi e le impostazioni tattiche, visto che l’allenatore serbo ha comunque dato sempre l’impressione di saper cambiare in corsa. I rossoneri hanno semplicemente paura e non riescono ad ottenere la lucidità per reagire ad un colpo subito dagli avversari.

 

Non solo il Milan ha sempre perso dopo aver subito uno svantaggio, ma non è neanche mai riuscito a segnare un gol; basti controllare lo score delle cinque sconfitte stagionali, dallo 0-2 contro la Fiorentina fino al ko di misura contro la Juventus. Esempio emblematico è Genoa-Milan, con i grifoni in vantaggio al 10′ minuto con Dzemaili e nei restanti ottanta i rossoneri non sono stati in grado di rispondere ed evitare il ko. Mihajlovic dovrà lavorare sulla testa oltre che sul campo.

 

Redazione MilanLive.it