Bee Taechaubol
Bee Taechaubol (foto sportmediaset.it)

Carlo Festa, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha sempre espresso molti dubbi in merito all’operazione Milan-Mr. Bee Taechaubol e nella sua consueta rubrica Insider ha pubblicato le tre ipotesi che stanno circolando negli ambienti finanziari in merito a questo affare, che secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. In realtà, però, dopo i continui rinvii non si ha certezza che il tanto atteso closing si verifichi.

 

Queste dunque le tre posizioni emerse e che Carlo Festa rivela:

1) Mr Bee alla fine riuscirà a trovare i 480 milioni annunciati. Il ritardo è dovuto alla perdita, all’interno della cordata, di qualche investitore cinese di rilievo da rimpiazzare. Ma alla fine Mr Bee troverà la soluzione. E’ una trattativa che richiede tempo ed è complessa da strutturare. Anche la crisi dei mercati asiatici ha influito, visto che ora è impossibile pianificare quotazioni a Hong Kong.
2) Mr Bee altro non è che un amante del rischio alla ricerca sempre del colpaccio. La sua storia finanziaria passata lo dimostra, con il coinvolgimento in operazioni borsistiche discusse e sempre sotto l’esame della Sec thailandese: anche se alla fine Mr Bee ne è uscito “pulito” da queste inchieste. Insomma, per dirla in parole povere, è uno che “ci prova”. Poco importa se fino ad oggi non gli è riuscito nulla di significativo in carriera. L’importante è stare sotto i riflettori. E far vedere di avere tanti soldi, anche se alla fine i soldi (ipotetici) dovrebbero essere di altri.
3) La supervalutazione (480 milioni per una minoranza del Milan) era “drogata”. Perché? In pratica una parte dei soldi sarebbe dovuta provenire da investitori internazionali. Nulla di male quindi. Ma un’altra parte sostanziosa sarebbe dovuta provenire da altre fonti, diciamo, “dubbie”. Il settimanale L’Espresso ha scritto che i soldi erano di Silvio Berlusconi ma per gli addetti ai lavori non sembra ipotesi credibile. Ma per essere “dubbi” quanto a provenienza, soprattutto in una fase come l’attuale dove un organismo come l’Ocse ha stretto la sorveglianza sui Paesi off-shore, ci possono essere altre mille provenienze oscure. E’ un dato di fatto che l’inchiesta della Procura di Milano sul possibile riciclaggio della Tax & Finance (cioè la società di Lugano che dava consulenza a Mr Bee) ha creato scetticismo sulla provenienza dei capitali. In ogni caso, con l’inchiesta della Procura in corso, è certo che qualsiasi denaro dovesse (forse) arrivare in Italia nelle casse di Fininvest sarebbe controllato a dovere.

 

Redazione MilanLive.it