Milan-Crotone
Milan-Crotone (Getty Images)

C’è chi ha definito un azzardo quello di Sinisa Mihajlovic nello schierare una formazione completamente composta da seconde linee. E in parte non ha torto visto che mettere in campo contemporaneamente tanti giocatori che non sono abituati a giocare con continuità può comportare dei rischi. Ma quando sei il Milan e affronti una compagine di Serie B, la quale a sua volta ha tenuto in panchina diversi titolari, non ci sono scuse. Massimo rispetto per il Crotone, che è una delle più belle sorprese della Serie B e a San Siro ha dimostrato di essere una squadra degna del massimo rispetto, però l’atteggiamento dei rossoneri doveva essere diverso.

Se dal punto di vista del gioco non ci si poteva attendere miracoli (già con i titolari si fa fatica), almeno sotto l’aspetto dell’attenzione e del furore agonistico era lecito aspettarsi di più. Mihajlovic ha dato l’occasione a diversi giocatori di dimostrare di meritare maggiore fiducia e considerazione, ma troppi hanno fallito.

Tra chi è partito dal primo minuto c’è sicuramente un Luiz Adriano da salvare per la prestazione fornita. Suo il gol dell’1-0. Il brasiliano sa segnare quando è messo nelle condizioni di farlo e lo ha dimostrato. Mihajlovic sicuramente ha apprezzato. Per vincere però è stato necessario l’ingresso di Giacomo Bonaventura, uno dei cardini di questo Milan e che è stato convocato solamente all’ultimo minuto. Sua la splendida punizione ha regalato il 2-1 allo scadere del primo tempo supplementare. Il 3-1 è nato invece sull’asse Montolivo-Niang, altri due titolari. Il capitano rossonero, come Jack, era stato aggiunto al gruppo solamente ieri. Senza loro due cosa sarebbe successo? Meglio non saperlo…

E’ un Milan che senza i suoi titolari ha difficoltà anche contro squadre sulla carta inferiori, ma più organizzate e motivate. Si è visto contro l’Atalanta come due assenze come quelle di Bonaventura e Bertolacci abbiano pesato. Quando mancano elementi fondamentali della squadra si fa tanta fatica perché chi li sostituisce non si dimostra all’altezza. Adesso testa al Carpi, altro avversario da non sottovalutare ma che affronteremo con i migliori elementi a disposizione. Sono vietati passi falsi.

 

Matteo Bellan (Segui @TeoBellan su Twitter)