Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (Getty images)

Ci si è spesso concentrati sulle responsabilità di allenatori, giocatori e Adriano Galliani in questi anni deludenti del Milan, ma c’è anche qualcun altro che andrebbe preso in considerazione. Si tratta di Silvio Berlusconi e oggi il quotidiano Tuttosport lo mette in risalto. Se il club dal 2011, anno in cui trionfò in campionato e Supercoppa Italiana, non vince più ci sono sicuramente delle responsabilità da parte di chi dirige la società.

Una delle decisioni del presidente che vengono indicate come maggiormente sbagliate è quella presa nel gennaio 2012, quando si rifiutò di cedere Alexandre Pato al Paris Saint-Germain per prendere Carlos Tevez dal Manchester City. Con il senno di poi risulta chiaro che quella scelta fu errata e che forse è costata uno Scudetto al Milan. E trionfando anche in quella stagione, forse le sorti rossonero sarebbero potute cambiare.

Da lì in poi c’è stato un crollo verticale e Silvio Berlusconi ha chiuso pesantemente i rubinetti, avallando la cessione del duo Thiago SilvaZlatan Ibrahimovic al PSG e l’addio dei senatori che tanto avevano dato ai colori rossoneri. L’ordine di radere al suolo una squadra che un anno prima aveva vinto il tricolore è arrivato da lui e Galliani ha dovuto eseguire. L’amministratore delegato non è esente da colpe sulla gestione sportiva, ma il mancato “scambio” Pato-Tevez a le vendita di Thiago Silva e Ibrahimovic non sono sua responsabilità.

Tuttosport sottolinea che il rapporto tra Berlusconi e Galliani è saldissimo e indissolubile. Forse questo fattore rientra tra le colpe del presidente, dato che in un momento di ristrettezze economiche in cui si bisognava su un progetto basato su giovani e su uno scouting a livello globale, l’ex premier non ha imposto un cambio di rotta a chi (Galliani) non era al passo con i tempi. Troppi affari, spesso sbagliati, con procuratori amici della società e poca ricerca di rinforzi su altri tipi di mercati.

L’ultima mossa di Berlusconi è stata quella di provare a vendere il 48% delle quote del Milan ed è stato trovato in Bee Taechaubol un acquirente giudicato affidabile. Sulla scia di questo possibile affare sono stati anche investiti circa 80 milioni di euro nell’ultimo calciomercato, pensando magari di poterne poi introitare 480 dalla cessione delle azioni alla cordata guidata dal broker thailandese. Ma ancora non si sa come finirà tale vicenda. Non giungono segnali incoraggianti. Se il closing non dovesse arrivare, che figura ci farebbe Berlusconi? Il presidente non potrebbe essere assolto neppure per aver affidato ancora i soldi e il calciomercato a Galliani. In 30 anni nessuno ha vinto come il Milan di Berlusconi, ma non basta questo per avere sempre ragione.

 

Redazione MilanLive.it