mbaye niang
Mbaye Niang (Getty Images)

E’ l’uomo in più del momento in casa Milan, esploso improvvisamente quando nessuno si aspettava exploit dal suo genio ancora giovane e nascosto. Eppure M’Baye Niang ha stupito tutti, mostrando qualità, abnegazione e persino senso del gol. 3 reti nelle ultime apparizioni tra campionato e Coppa Italia, un livello di prestazioni superiore a quello dei più noti compagni di reparto.

Il Corriere dello Sport lo ha intervistato stamattina, parlando di vari temi e partendo dal momento attuale suo e del Milan: “Sto benissimo qui, se potessi scegliere resterei al Milan per almeno altri 10 anni. Al Genoa ho goduto di una bella esperienza ma il mio desiderio era quello di tornare qui. Il calcio è uno sport collettivo, io stesso dipendo dall’andamento del Milan, per questo dobbiamo crescere insieme. Abbiamo perso solo contro la Juventus ultimamente, anche se col Carpi potevamo fare di più. Io esterno di centrocampo? Preferisco fare la punta, ma mi adatterò a tutto“.

Il talentuoso classe 1994 ha stupito anche per la maturazione caratteriale, dovuta anche ai prestiti tra Montpellier e Genova: “Sono cambiato moltissimo, prima facevo errori imperdonabili fuori dal campo. Ora mi sento sereno e lucido, quando nella vita si è felici lo si vede anche in campo. Il Genoa mi ha dato molto, lì ho potuto giocare con continuità. Mihajlovic? Un bravissimo tecnico, io cerco di fare sempre ciò che dice. Mi sento migliorato molto, anche il presidente Berlusconi mi dice di impegnarmi sempre, ho un buon rapporto anche con lui“.

Una chiusura sui suoi amici nel calcio, ovvero Mario Balotelli e Paul Pogba: “Mario a me è sempre piaciuto, noi sappiamo bene quali sono i suoi punti di forza. Paul lo conosco da anni, abbiamo spesso giocato assieme nelle nazionali giovanili. Ci somigliamo? Io sono più offensivo, lui è già più avanti di me, ma mi piacerebbe arrivare al suo livello, essere il Pogba del Milan“.

 

Redazione MilanLive.it